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	<title>regime Archivi - GLE DOTTORI COMMERCIALISTI &amp; ASSOCIATI</title>
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	<description>Commercialisti e consulenti fiscali a Vigevano e Milano</description>
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	<title>regime Archivi - GLE DOTTORI COMMERCIALISTI &amp; ASSOCIATI</title>
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		<title>NOVITÀ&#8217; 2020 REGIME FORFETTARIO</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Oct 2019 18:32:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Gentili Clienti, La bozza della legge di bilancio 2020 prevede misure che impatteranno sul regime Forfettario. Tuttavia, la situazione a ottobre 2019 è poco chiara e le opinioni politiche al riguardo sono contrastanti. IN ATTESA DI CONFERME UFFICIALI, le ultime anticipazioni allontanano [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.glecommercialisti.it/novita-2020-regime-forfettario/">NOVITÀ&#8217; 2020 REGIME FORFETTARIO</a> proviene da <a href="https://www.glecommercialisti.it">GLE DOTTORI COMMERCIALISTI &amp; ASSOCIATI</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gentili Clienti,</p>
<p>La bozza della <a href="https://www.agendadigitale.eu/documenti/legge-di-bilancio-2020-le-novita-fiscali-per-fare-litalia/">legge di bilancio 2020</a> prevede misure che impatteranno sul regime Forfettario.</p>
<p><u>Tuttavia, la situazione a ottobre 2019 è poco chiara e le opinioni politiche al riguardo sono contrastanti.</u></p>
<p><strong><u>IN ATTESA DI CONFERME UFFICIALI</u></strong>, le ultime anticipazioni allontanano l’ipotesi di obbligo di fatturazione elettronica per i forfettari e di sistema analitico di determinazione del reddito. E dunque la stretta sulle Partite IVA potrebbe essere meno rigida del previsto.</p>
<p>Sembra altresì probabile che venga reintrodotto il paletto che impedisce l’ingresso nel regime forfettario ai lavoratori dipendenti che guadagnano almeno 30mila euro annui.</p>
<p>E’ necessario attendere il testo della manovra 2020 e del dl fiscale collegato per sapere con precisione come verrà modulata la norma</p>
<p><strong>Forfettario 2020</strong><br />
In base alle attuali anticipazioni, il regime forfettario nel 2020 dovrebbe a grandi linee avere le seguenti regole:</p>
<ul>
<li>aliquota al 15%,</li>
<li>tetto di ricavi 65mila euro,</li>
<li>determinazione del reddito con coefficiente per tipologia di attività</li>
<li>limite di 20mila annui per acquisto beni strumentali, altrettanti per i compensi dei collaboratori.</li>
</ul>
<p><strong>Requisiti di accesso</strong><br />
Non potranno più accedere al regime forfettario i lavoratori dipendenti che guadagnano oltre 30mila euro (in base alla norma attuale, invece, i lavoratori dipendenti possono aprire partita IVA ed entrare nel forfettario nel caso in cui i ricavi dell’attività autonoma siano sotto i 65mila euro).</p>
<p><strong>Flat tax</strong><br />
E’ confermata l’eliminazione invece della flat tax al 20% per le Partite IVA fra i 65mila e i 100mila euro, una norma che era stata inserita nella legge di Bilancio dello scorso anno con entrata in vigore 2021, e che invece il Governo ha deciso di abbandonare, nell’ambito di una nuova strategia fiscale non più incentrata sulla flat tax.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo studio rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito.</p>
<p style="text-align: center;">SCARICA IL PDF</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.glecommercialisti.it/wp-content/uploads/2019/10/circolare-gle-NOVITA-2020-REGIME-FOPRFETTARIO.pdf">circolare NOVITÀ&#8217; 2020 REGIME FORFETTARIO</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Dal 2020 torna il regime dei minimi: nuova riforma in Legge di Bilancio</title>
		<link>https://www.glecommercialisti.it/dal-2020-torna-il-regime-dei-minimi-nuova-riforma-in-legge-di-bilancio/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 22 Oct 2019 11:07:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;abolizione del regime a forfait ed il ritorno al regime dei minimi: le novità, indicate nel DpB inviato all&#8217;UE, inaugurano un nuovo periodo di riforme per la tassazione di professionisti e imprese. Nella Manovra che sarà presentata alle Camere [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;abolizione del regime a forfait ed il ritorno al regime dei minimi: le novità, indicate nel DpB inviato all&#8217;UE, inaugurano un nuovo periodo di riforme per la tassazione di professionisti e imprese.</p>
<p>Nella Manovra che sarà presentata alle Camere entro il 20 ottobre 2019, prenderanno corpo tutte le novità. È già stato messo tutto per iscritto nel Documento Programmatico di Bilancio inviato all’UE che disegna le linee guida delle riforme e che darà corpo alla Legge di Bilancio 2020.</p>
<p>Le nuove regole sulla determinazione del reddito per le piccole partite IVA rappresentano una vera e propria rivoluzione. Il regime forfettario sarà di fatto abolito e, al suo posto, tornerà il regime dei minimi. Inoltre, dal 2020 verranno create “due suddivisioni di reddito” e sopra i 30.000 euro partirà l’obbligo di fatturazione elettronica. Questa nuova riforma porterà all&#8217;abolizione del regime forfettario ed al ritorno, per le piccole partite IVA, del regime dei minimi.</p>
<h4><strong>Cosa cambierà?</strong></h4>
<p>Se ad oggi i forfettari determinano il proprio reddito a forfait, in base a coefficienti differenziati sull’attività svolta, dal 2020 anche le piccole partite IVA dovranno calcolare l’imposta del 15% sul reddito effettivamente prodotto, inteso come differenza tra ricavi e costi, esattamente come avveniva nel “vecchio” regime dei minimi.</p>
<p>Anche per le piccole partite IVA quindi, sarà necessario tenere un minimo di contabilità, ma a quel punto evidentemente non sarà più un regime forfettario&#8230;<br />
Ad ogni modo, la versione definitiva sarà data dal testo della Legge di Bilancio 2020, che dovrà essere trasmesso alle Camere entro il prossimo 20 ottobre 2019.<br />
il Governo, ha momentaneamente varato il DdL di Bilancio (ed il Decreto Fiscale collegato) con la formula “salvo intese”, lasciando spazio a nuove modifiche.</p>
<p>Le novità previste dal 2020 sul regime forfettario e sul ritorno del regime dei contribuenti minimi sono state comunicate all’UE. La nuova rivoluzione è stata attuata come misura necessaria per riequilibrare il regime di tassazione.<br />
Dal 2020 saranno ripristinati i vecchi limiti per l’accesso al regime forfettario ed è ormai quasi certa l’abolizione della flat tax del 20% per le partite IVA dai 65.001 ai 100.000 euro.</p>
<p>Per saperne di più contattaci al nostro studio:<br />
GLE COMMERCIALISTI &amp; ASSOCIATI<br />
Milano, via P. Rubens 22<br />
02 40090771<br />
Vigevano, Piazza Vittorio Veneto 10<br />
0381 81042<br />
Orari<br />
9:00 – 13:00 | 14:00 – 18:00 dal Lunedì al Venerdì</p>
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		<title>Fatturazione elettronica, cosa è cambiato dal 1° luglio</title>
		<link>https://www.glecommercialisti.it/fatturazione-elettronica-cosa-e-cambiato-dal-1-07/</link>
		
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		<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 09:11:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 1° luglio è terminato il periodo transitorio per la fatturazione elettronica. I soggetti titolari di partita IVA, passato il primo semestre di questa nuova esperienza, devono porre molta attenzione a tempi e modalità di emissione delle fatture. Il decreto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 1° luglio è terminato il periodo transitorio per la fatturazione elettronica.</p>
<p>I soggetti titolari di partita IVA, passato il primo semestre di questa nuova esperienza, devono porre molta attenzione a tempi e modalità di emissione delle fatture. Il decreto infatti ha previsto due novità per le fatture emesse a far data dal 1/07/2019: il documento deve recare “la data in cui è effettuata la cessione di beni o la prestazione di servizi ovvero la data in cui è corrisposto in tutto o in parte il corrispettivo, sempre ché tale data sia diversa dalla data di emissione della fattura”; vi è la possibilità di emettere la fattura entro 12 giorni dall&#8217;effettuazione dell&#8217;operazione.</p>
<p>Come noto, per il primo semestre, era prevista la possibilità di emettere (e quindi trasmettere alla piattaforma SdI) le fatture entro il termine previsto per la liquidazione periodica senza applicazione di sanzioni per omessa/tardiva fatturazione.</p>
<p>Per i contribuenti mensili la moratoria (per le fatture emesse nel primo semestre) è prevista fino a settembre.  Era inoltre prevista una riduzione delle sanzioni in caso di invio entro il termine per la liquidazione periodica del periodo successivo.</p>
<p>Il maggior termine era stato concesso per consentire agli operatori di familiarizzare con le nuove procedure. Questo, ha sicuramente agevolato i contribuenti, ma dall&#8217;altro lato ha creato un certo lassismo nell&#8217;emissione delle fatture.</p>
<p>Adesso invece sono applicabili le sanzioni. Quindi, come abbiamo detto, l termine di emissione/trasmissione passa a 12 giorni. Naturalmente, per quanto riguarda le fatture differite, il termine ultimo di emissione rimane fermo al giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni. Pertanto, qualora le consegne dei beni avvenute in un determinato mese risultino dai vari documenti di trasporto (o altra documentazione idonea), la relativa fattura potrà essere emessa cumulativamente entro il 15° giorno successivo al mese in cui sono avvenute le cessioni.</p>
<p>Nel campo “data” potrà quindi essere inserita anche la data dell&#8217;ultima cessione avvenuta nel mese o, come spesso accade, semplicemente la data di fine mese e l&#8217;invio può essere effettuato tra il 1° e il 15° giorno del mese successivo.<br />
Infine, In caso di omessa o tardiva fatturazione e perciò di trasmissione oltre i termini previsti, è prevista la sanzione tra il 90% e il 180% dell&#8217;imposta relativa all&#8217;imponibile non fatturato. Si richiama l&#8217;attenzione sul nuovo concetto di emissione della fattura che coincide con la trasmissione allo SdI. In caso di violazioni che non hanno inciso sulla liquidazione dell&#8217;IVA, viene applicata la sanzione fissa tra 250 e 2.000 euro.</p>
<p>Per maggiori informazioni rivolgiti al nostro studio:</p>
<p>GLE COMMERCIALISTI &amp; ASSOCIATI</p>
<p>Milano, via P. Rubens 22<br />
02 40090771</p>
<p>Vigevano, Piazza Vittorio Veneto 10<br />
0381 81042</p>
<p>Orari<br />
9:00 – 13:00 | 14:00 – 18:00 dal Lunedì al Venerdì</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>CIRCOLARE PER I CLIENTI DI STUDIO DEL 28.06.2019 PROROGA DEI TERMINI DI VERSAMENTO DELLE IMPOSTE PER I CONTRIBUENTI INTERESSATI DAI NUOVI ISA (INDICI SINTETICI DI AFFIDABILITA’)</title>
		<link>https://www.glecommercialisti.it/571/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[wp_8573270]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jul 2019 08:41:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>CIRCOLARE PER I CLIENTI DI STUDIO DEL 28.06.2019 PROROGA DEI TERMINI DI VERSAMENTO DELLE IMPOSTE PER I CONTRIBUENTI INTERESSATI DAI NUOVI ISA (INDICI SINTETICI DI AFFIDABILITA’) La Camera ha approvato il DDl (che ora è passato all’esame del Senato per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">CIRCOLARE PER I CLIENTI DI STUDIO DEL 28.06.2019 PROROGA DEI TERMINI DI VERSAMENTO DELLE IMPOSTE PER I CONTRIBUENTI INTERESSATI DAI NUOVI ISA (INDICI SINTETICI DI AFFIDABILITA’)</p>
<p>La Camera ha approvato il DDl (che ora è passato all’esame del Senato per il voto definitivo) che conferma la proroga dei termini di versamento per i contribuenti che svolgono attività interessate dai nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), che hanno sostituito gli studi di settore.</p>
<p>La proroga in questione si è resa necessaria stante l’enorme ritardo con cui il Ministero ha pubblicato il software relativo ai nuovi ISA, indispensabile per una corretta “chiusura” delle dichiarazioni. Il ritardo è stato accompagnato da una colpevole incertezza sui nuovi termini di pagamento, dapprima apparentemente spostati dal 1° al 22 luglio, per poi addivenire a questa decisione (ci auguriamo) finale.<br />
Dunque slittano al 30 settembre 2019 (senza l’applicazione della maggiorazione dello 0,4%) i termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA:</p>
<p> che scadono nel periodo dal 30 giugno al 30 settembre 2019;<br />
 nei confronti dei soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’Economia e delle finanze.</p>
<p>Viene inoltre espressamente previsto, analogamente agli anni scorsi, che la proroga si applica anche ai soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese “trasparenti”.</p>
<p>La norma inserita nel “DL crescita” ad ora, non prevede invece espressamente che la proroga si applichi anche:<br />
 ai soggetti per i quali operano cause di esclusione dagli ISA (se diverse dall&#8217;ammontare di ricavi o compensi superiori al previsto limite pari a 5.164.569 euro);<br />
 ai c.d. “contribuenti minimi” e ai contribuenti che applicano il regime forfetario.<br />
Per i soggetti che non possono rientrare nella proroga, rimangono invece fermi i termini ordinari del prossimo 1° luglio (in quanto il 30 giugno cade di domenica) o del 31 luglio con la maggiorazione dello 0,4%.<br />
I Clienti rientranti in questa categoria hanno già comunque ricevuto i conteggi da parte dello Studio.<br />
Il differimento al 30 settembre del termine per i versamenti ha però l’effetto, in caso di opzione per la rateizzazione, di comprimere a tre il numero massimo delle rate, scadenti:<br />
&#8211; per i contribuenti titolari di partita IVA, il 30 settembre, il 16 ottobre e il 18 novembre (il giorno 16 cade di sabato);<br />
&#8211; per i contribuenti non titolari di partita IVA, il 30 settembre, il 31 ottobre e il 2 dicembre (il 30 novembre cade di sabato).<br />
Per effetto delle modifiche apportate in sede di conversione del “DL crescita”, il prossimo 2 dicembre scadrà anche il termine per la presentazione telematica dei modelli REDDITI e IRAP 2019, da parte dei contribuenti con periodo d’imposta 2018 coincidente con l’anno solare.</p>
<p>Si ricorda che il differimento è a regime.</p>
<p style="text-align: left;">Lo Studio rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.<br />
Cordialità.</p>
<p style="text-align: center;">SCARICA IL PDF</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.glecommercialisti.it/wp-content/uploads/2019/07/circolare-PROROGA-VERSAMENTI_.pdf">circolare PROROGA VERSAMENTI_</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nessun accesso al regime forfettario se si è consapevoli del superamento del limite</title>
		<link>https://www.glecommercialisti.it/nessun-accesso-al-regime-forfettario-se-si-e-consapevoli-del-superamento-del-limite/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2019 15:03:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Non è possibile l’accesso alla tassazione agevolata del regime forfettario, se si è già consapevoli del superamento del limite di 65.000 euro entro l’anno. A sottolinearlo è l&#8217;Agenzia delle Entrate con la risposta all&#8217;interpello numero 195 del 17 giugno 2019, analizzando il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non è possibile l’accesso alla tassazione agevolata del regime forfettario, se si è già consapevoli del superamento del limite di 65.000 euro entro l’anno. A sottolinearlo è l&#8217;Agenzia delle Entrate con la risposta all&#8217;interpello numero 195 del 17 giugno 2019, analizzando il caso di un promotore finanziario.</p>
<p>I contribuenti che intendono applicare la tassazione agevolata, infatti, hanno l’obbligo di comunicare che presumono di rispettare i requisiti stabiliti dalla legge. Lo ribadisce l’Agenzia delle Entrate con la risposta all&#8217;interpello numero 195 del 17 giugno 2019, che analizza il caso di un promotore finanziario che in quest’anno recupererà somme arretrate per un valore superiore alla soglia fissata.</p>
<p>Nel 2019 il regime forfettario ha debuttato con una nuova veste: una delle modifiche più rilevanti è stata proprio la decisione di portare il limite dei ricavi a 65.000 euro. Fino al 2018, i contribuenti potevano avere accesso alla tassazione agevolata per un importo massimo che andava dai 25.000 ai 50.000, in base all&#8217;attività svolta.</p>
<p>Con la Legge di Bilancio 2019, la soglia è stata portata più avanti e l’attività svolta non fa più differenza: in questo modo la platea dei potenziali beneficiari si è allargata.</p>
<p>Per maggiori informazioni rivolgiti al nostro studio:</p>
<p>GLE COMMERCIALISTI &amp; ASSOCIATI</p>
<p>Milano, via P. Rubens 22<br />
02 40090771</p>
<p>Vigevano, Piazza Vittorio Veneto 10<br />
0381 81042</p>
<p>Orari<br />
9:00 – 13:00 | 14:00 – 18:00 dal Lunedì al Venerdì</p>
<p>www.glecommercialisti.it</p>
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		<title>REGIME FORFETTARIO 2019, DA LAVORO DIPENDENTE AD AUTONOMO</title>
		<link>https://www.glecommercialisti.it/regime-forfettario-2019-da-lavoro-dipendente-ad-autonomo/</link>
		
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		<pubDate>Mon, 03 Jun 2019 10:20:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con la risposta pubblicata lo scorso mese di maggio sul sito dell’Agenzia delle entrate è stato fornito un ulteriore chiarimento in merito all’applicazione della causa di esclusione dall’applicazione del regime forfettario. Come noto, tale risposta ha previsto che costituisce causa di esclusione all’accesso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con la risposta pubblicata lo scorso mese di maggio sul sito dell’Agenzia delle entrate è stato fornito un ulteriore chiarimento in merito all’applicazione della <strong>causa di esclusione dall’applicazione del regime forfettario</strong>.</p>
<p>Come noto, tale risposta ha previsto che costituisce <strong>causa di esclusione</strong> all’accesso al regime forfettario lo <strong>svolgimento in via prevalente dell’attività nei confronti del datore di lavoro o dell’ex datore di lavoro nei due anni precedenti</strong>.</p>
<p>In merito a tale causa di esclusione, che trova la sua ragione nella volontà di <strong>evitare artificiose trasformazioni di rapporti di lavoro dipendente in rapporti di lavoro autonomo</strong> al solo fine di ottenere vantaggi fiscali, la circolare<strong> in merito</strong> ha fornito importanti chiarimenti, in base ai quali è stato precisato, in primo luogo, che la prevalenza si realizza laddove <strong>oltre il 50% dei ricavi o dei compensi</strong> provengano dal soggetto con il quale intercorre il di lavoro (o è intercorso nei due anni precedenti).</p>
<p>Inoltre, è stato altresì precisato che la nozione di “<strong>datore di lavoro</strong>” comprende non solo il <strong>soggetto che eroga redditi di lavoro dipendente</strong>, ma anche colui che <strong>eroga alcune categorie di redditi assimilati al lavoro dipendente</strong> (tra cui rientrano i <strong>compensi degli amministratori</strong>).</p>
<p>Nel caso oggetto della <strong>risposta,</strong> il contribuente fa presente di essere stato titolare di un <strong>rapporto di lavoro dipendente</strong>, in qualità di <strong>biologo</strong>, a seguito del superamento di un concorso pubblico.</p>
<p>Ora, per effetto di un ulteriore <strong>concorso pubblico</strong>, l’istante potrebbe assumere nuovamente l’incarico di <strong>biologo</strong>, questa volta tuttavia con <strong>rapporto di lavoro autonomo con la medesima Azienda sanitaria</strong> (come imposto nel bando di concorso).</p>
<p>Pur essendoci <strong>identità soggettiva del datore di lavoro</strong>, l’istante fa presente che l’acquisizione di entrambi gli incarichi di biologo (prima in qualità di lavoratore dipendente, successivamente in qualità di professionista con partita Iva) sono <strong>conseguenza della partecipazione, e del superamento, di un concorso pubblico</strong>, ragion per cui <strong>non vi sarebbe un’artificiosa trasformazione del precedente rapporto di lavoro dipendente in un rapporto di lavoro autonomo</strong> al solo fine di sfruttare il vantaggio fiscale del regime forfettario.</p>
<p><strong>Mancherebbe</strong> quindi, nel caso di specie, quell’<strong>elemento volontaristico </strong>che sta alla base della<strong> causa di esclusione </strong>introdotta dalla Legge di Bilancio 2019.</p>
<p>L’Agenzia delle entrate, dopo aver <b>ripercorso l’iter normativo che ha portato all&#8217;introduzione della causa di esclusione in esame</b>, evidenzia che poiché “<em>il rapporto di lavoro autonomo tra il professionista e l’ente pubblico (con il quale è intercorso un rapporto di lavoro dipendente durante il periodo di sorveglianza) si potrà eventualmente instaurare <b>solo se il primo risulterà vincitore all&#8217;esito di un concorso pubblico</b> bandito dal secondo”</em>, ciò <em>“ <strong>escluderebbe la sussistenza di un’artificiosa trasformazione nel senso sopra descritto</strong></em>”.</p>
<p>Dopo aver escluso la presenza della causa ostativa, l’Agenzia precisa tuttavia che “<strong><em>qualora il contribuente dovesse risultare vincitore del concorso</em></strong><em> e dovesse svolgere a favore dell’Azienda Sanitaria … <strong>un’attività effettivamente riconducibile, ai fini fiscali, a un rapporto di lavoro</strong> da cui ritrarre <strong>reddito di lavoro dipendente o assimilato a quello di lavoro dipendente</strong>, lo stesso <strong>non potrebbe</strong> in ogni caso applicare il <strong>regime forfetario</strong> in esame</em>”.</p>
<p>La precisazione non è chiara, ma sembrerebbe <strong>impedire l’accesso al forfettario qualora l’attività effettivamente svolta dal contribuente non sia di lavoro autonomo</strong> (quindi svolta con autonomia ed indipendenza) ma sia di fatto riconducibile ad un’attività di lavoro dipendente (per il quale in precedenza il contribuente è stato assunto).</p>
<p>per maggiori chiarimenti contattaci nel nostro studio:</p>
<p><strong>Milano, via P. Rubens 22</strong><br />
02 40090771</p>
<p><strong>Vigevano, Piazza Vittorio Veneto 10</strong><br />
0381 81042</p>
<p><strong>Orari</strong><br />
9:00 – 13:00 | 14:00 – 18:00 dal lunedì al venerdì</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Quello che non sai sul regime forfettario</title>
		<link>https://www.glecommercialisti.it/quello-che-non-sai-sul-regime-forfettario/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 03 Apr 2019 13:59:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In confronto allo scorso anno i professionisti e gli imprenditori che applicano il regime forfetario sono aumentati sensibilmente, ma molti lo stanno applicando senza avere la certezza di essere nel giusto. Le cause di esclusione del regime forfetario sono in parte [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In confronto allo scorso anno i professionisti e gli imprenditori che applicano il regime forfetario sono aumentati sensibilmente, ma molti lo stanno applicando senza avere la certezza di essere nel giusto.</p>
<p>Le <strong>cause di esclusione</strong> del regime forfetario sono in parte nuove del 1.01.2019 dopo le modifiche apportate dall&#8217;ultima legge di bilancio.Le persone che svolgono attività professionale o di impresa con ricavi o compensi 2018 di ammontare non superiore a 65.000 euro non possono aderire al forfetario se rientrano in <strong>regimi speciali </strong>ai fini IVA (esempio: agenzie di viaggio) e di regimi forfetari di determinazione del reddito, per esempio l&#8217;agriturismo.</p>
<p>L&#8217;esercizio di attività soggette a regimi speciali, chiude l&#8217;accesso al regime per tutte le altre attività eventualmente svolte, anche se non soggette a un regime speciale; sembra che, se il regime speciale sia <strong>rinunciabile</strong>, esercitando l&#8217;opzione poi si può applicare il regime forfetario.L&#8217;unica eccezione è quella dei <strong>produttori agricoli </strong>che rientrano nel reddito agrario entro i limiti, i quali, essendo titolari di un reddito fondiario e non, invece, di un reddito di impresa, possono applicare il regime forfetario per le altre attività eventualmente svolte.</p>
<p>Sono esclusi dal forfetario anche i <strong>soggetti non residenti salvo che producano almeno il 75% del reddito nel territorio dello Stato</strong>, nonché i soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano <strong>cessioni di </strong>o di <strong>mezzi di trasporto nuovi.</strong></p>
<p>Sono poi esclusi dall&#8217;applicazione del regime forfetario gli esercenti di attività d&#8217;impresa, arti o professioni che, contemporaneamente all&#8217;esercizio dell&#8217;attività, <strong>partecipano </strong>a società di persone, associazioni o a imprese familiari; qui c&#8217;è la novità della partecipazione all&#8217;<strong>impresa familiare</strong> che dovrebbe riguardare solo la posizione dei collaboratori.</p>
<p>Dunque la partecipazione in società di persone, di qualsiasi entità, impedisce sempre l&#8217;accesso al regime forfetario tranne che per le società semplici che dichiarano un reddito fondiario. Ma in passato l&#8217;Agenzia (circolare n. 10/E/2016) aveva ribadito che era sufficiente cedere la partecipazione in società di persone prima della fine del periodo d&#8217;imposta.</p>
<p>Per le <strong>partecipazioni in società di capitali</strong> devono essere verificate<strong> 2 condizioni</strong> affinché siano ostative al regime forfetario: la partecipazione deve essere in società a <strong>responsabilità limitata</strong> (e associazioni in partecipazione) e deve essere di <strong>controllo </strong>(dunque di maggioranza); inoltre la società deve esercitare un&#8217;attività <strong>riconducibile </strong>a quella del professionista o dell&#8217;imprenditore aspirante forfetario. Per esempio, un commercialista che detiene una partecipazione di controllo in una Srl che fa elaborazione dati, non potrà applicare il regime forfetario per la sua attività professionale.Qui i dubbi sono molti e in particolare, se sia rilevante anche il controllo di fatto esercitato mediante interposte persone.</p>
<p>I <strong>lavoratori dipendenti</strong> possono svolgere attività in regime forfetario senza preoccuparsi dell&#8217;ammontare del reddito di lavoro dipendente, in quanto è stata abrogata la disposizione che prevedeva il limite massimo di reddito di 30.000 euro; tuttavia, sono esclusi dal regime coloro che esercitano l&#8217;attività prevalentemente nei confronti del datore di lavoro o di colui che lo è stato nei 2 periodi di imposta precedenti nonché a soggetti a loro riconducibili; tale preclusione non opera per coloro i quali svolgono l&#8217;attività nei confronti del soggetto presso cui hanno svolto il periodo di tirocinio obbligatorio prima di iscriversi in un albo professionale.</p>
<p>Qui il dubbio è quello di stabilire se il rapporto prevalente con il datore di lavoro riguardi l&#8217;anno in corso, come si ritiene, o l&#8217;anno precedente.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Commercialisti associati</title>
		<link>https://www.glecommercialisti.it/chi-siamo/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2019 18:27:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.glecommercialisti.it/chi-siamo/">Commercialisti associati</a> proviene da <a href="https://www.glecommercialisti.it">GLE DOTTORI COMMERCIALISTI &amp; ASSOCIATI</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>

<p>GLE &amp; Associati è uno studio di dottori commercialisti e consulenti fiscali a tua completa disposizione per offrirti servizi di consulenza mirata, seguendo standard sempre aggiornati.</p>
<p><span>Siamo Commercialisti 4.0, utilizziamo le moderne tecnologie per fornire un servizio indispensabile per chiunque abbia un’attività.<u></u><u></u></span></p>
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<p>Gestire la fiscalità è una cosa seria e complessa ed è proprio per questo che la nostra filosofia è quella di unire<br />empatia e professionalità, semplificando e risolvendo i problemi che il fisco italiano spesso impone ai propri<br />contribuenti.</p>





<p><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.glecommercialisti.it/wp-content/uploads/2019/02/gle-commercialisti-associati-consulenza-fiscale-giada-bracchi-287x300.jpg" alt="" width="287" height="300" class="size-medium wp-image-276 alignleft" srcset="https://www.glecommercialisti.it/wp-content/uploads/2019/02/gle-commercialisti-associati-consulenza-fiscale-giada-bracchi-287x300.jpg 287w, https://www.glecommercialisti.it/wp-content/uploads/2019/02/gle-commercialisti-associati-consulenza-fiscale-giada-bracchi-768x804.jpg 768w, https://www.glecommercialisti.it/wp-content/uploads/2019/02/gle-commercialisti-associati-consulenza-fiscale-giada-bracchi.jpg 800w" sizes="(max-width: 287px) 100vw, 287px" /></p>
<p><em><strong>Dott.ssa Giada Bracchi</strong></em></p>
<p><em>Laurea in Economia e Commercio e un Master in contabilità, bilancio e controllo finanziario d’impresa, presso l’università di Pavia nel 1998, successivamente matura una significativa esperienza come consulente fiscale e revisore legale, collaborando con aziende del calibro di Deloitte, Hollister Spa e Robots Spa.</em></p>
<p><em>

</em></p>
<p><em>Nel 2002 apre lo studio tributario Bracchi-Pernorio occupandosi principalmente di revisione legale e consulenza fiscale.</em></p>
<p><em>Nel 2015 è consulente del governo del Giappone nella sua esperienza in Expo 2015</em></p>
<p><em>Nel 2015 è relatore presso il Consolato Generale dell’India per l’Indian Association of northern Italy</em></p>





<p><img decoding="async" src="https://www.glecommercialisti.it/wp-content/uploads/2019/02/gle-commercialisti-associati-consulenza-fiscale-luciana-pernorio-287x300.jpg" alt="" width="287" height="300" class="size-medium wp-image-277 alignright" srcset="https://www.glecommercialisti.it/wp-content/uploads/2019/02/gle-commercialisti-associati-consulenza-fiscale-luciana-pernorio-287x300.jpg 287w, https://www.glecommercialisti.it/wp-content/uploads/2019/02/gle-commercialisti-associati-consulenza-fiscale-luciana-pernorio-768x804.jpg 768w, https://www.glecommercialisti.it/wp-content/uploads/2019/02/gle-commercialisti-associati-consulenza-fiscale-luciana-pernorio.jpg 800w" sizes="(max-width: 287px) 100vw, 287px" /></p>
<p><em><strong>Dott.ssa Luciana Pernorio</strong></em></p>
<p><em> Laureata in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Pavia nel 1998, è iscritta all’Albo dei dottori commercialisti ed al registro dei Revisori contabili, collabora come Consulente Tecnico per il Giudice di Pavia ed è Mediatore abilitato in materia Civile e Commerciale.</em></p>
<p><em>

</em></p>
<p>Luciana è specializzata in fiscalità d’impresa, contrattualistica d’impresa,  Diritto Tributario  e revisione legale collaborando con  aziende del calibro di Deloitte e Ernst &amp; Young.</p>
<p>Nel 2002 apre lo studio tributario Bracchi-Pernorio occupandosi principalmente di revisione legale e consulenza fiscale.</p>



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<figure class="wp-block-image"></figure>
<p><img decoding="async" src="https://www.glecommercialisti.it/wp-content/uploads/2019/03/gle-commercialisti-associati-consulenza-fiscale-emanuele-cordara-2-287x300.jpg" alt="" width="287" height="300" class="size-medium wp-image-348 alignleft" srcset="https://www.glecommercialisti.it/wp-content/uploads/2019/03/gle-commercialisti-associati-consulenza-fiscale-emanuele-cordara-2-287x300.jpg 287w, https://www.glecommercialisti.it/wp-content/uploads/2019/03/gle-commercialisti-associati-consulenza-fiscale-emanuele-cordara-2-768x804.jpg 768w, https://www.glecommercialisti.it/wp-content/uploads/2019/03/gle-commercialisti-associati-consulenza-fiscale-emanuele-cordara-2.jpg 800w" sizes="(max-width: 287px) 100vw, 287px" /></p>



<p><strong><em>Dott. Emanuele Cordara</em></strong></p>
<p><em>Commercialista e Revisore Legale dei conti.</em></p>
<p>Una carriera spesa al servizio di prestigiose aziende quali Kiabi, Deloitte, Chantelle Group, Trussardi, ricopre il ruolo di Chief Accounting Officer presso Groupe Descamps – Zucchi</p>

<p>&nbsp;</p>
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		<title>CIRCOLARE – GENNAIO 2019 ULTIME NOVITÀ FISCALI</title>
		<link>https://www.glecommercialisti.it/circolare-gennaio-2019/</link>
		
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		<pubDate>Mon, 07 Jan 2019 14:04:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con la collaborazione del Centro Studi SEAC siamo lieti di inviarLe il n. 1 di CIRCOLARE – GENNAIO 2019 ULTIME NOVITÀ FISCALI &#160; Costi veicoli La deducibilità integrale dei costi relativi ai veicoli è possibile soltanto qualora gli stessi siano indispensabili [&#8230;]</p>
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<div>Con la collaborazione del Centro Studi SEAC siamo lieti di inviarLe il n. 1 di</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><strong>CIRCOLARE </strong><span><strong>– GENNAIO 2019 ULTIME NOVITÀ FISCALI</strong> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
<table>
<colgroup>
<col />
<col /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Costi veicoli </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td rowspan="2" colspan="1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>La deducibilità integrale dei costi relativi ai veicoli è possibile soltanto qualora gli stessi siano indispensabili ed utilizzati esclusivamente per lo svolgimento dell’attività d’impresa.<br />
Nel caso di specie sono stati considerati non integralmente deducibili i costi dei veicoli utilizzati da un’impresa esercente la produzione e posa in opera di cisterne e serbatoi per il trasporto di tali beni e lo spostamento del personale. </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Ordinanza Corte Cassazione 30.11.2018, n. 31031 </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Energia elettrica parti comuni condominiali </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td rowspan="2" colspan="1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Alla fornitura di energia elettrica necessaria per il funzionamento delle parti comuni dei condomini (illuminazione, cancello elettrico, impianto citofonico, ascensori, ecc.) è applicabile l’aliquota IVA ordinaria del 22%. </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Risposta consulenza giuridica Agenzia Entrate 4.12.2018, n. 3 </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Locazioni transitorie e attestazione </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td rowspan="2" colspan="1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Per beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per i contratti di locazione a canone concordato, in presenza di un appartamento concesso in locazione a studenti universitari con singoli contratti “non assistiti” è sufficiente un’unica attestazione “di conformità” rilasciata da una delle Organizzazioni firmatarie degli Accordi T erritoriali. </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Risposta interpello Agenzia Entrate 12.12.2018, n. 105 </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Credito d’imposta librerie </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td rowspan="3" colspan="1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>È stato pubblicato sul sito Internet dell’Agenzia il Provvedimento che stabilisce le modalità ed i termini di fruizione del credito d’imposta c.d. “bonus librerie”. In particolare lo stesso è utilizzabile in compensazione nel mod. F24 (da presentare esclusivamente tramiti i servizi telematici dell’ Agenzia a decorrere dal decimo giorno lavorativo del mese successivo a quello della comunicazione, da parte della Direzione generale biblioteche, dell’importo spettante). </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Provvedimento Agenzia Entrate </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>12.12.2018 </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Voucher digitalizzazione </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>È stato pubblicato sul sito Internet del MISE il Decreto che dispone la proroga al 31.1.2019 del termine di ultimazione delle </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div class="page" title="Page 2">
<table>
<colgroup>
<col />
<col /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Decreto MISE 14.12.2018 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td rowspan="2" colspan="1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>spese ammissibili al fine di usufruire del voucher digitalizzazione. </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Trasmissione telematica corrispettivi GDO </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td rowspan="2" colspan="1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Dall’1.1.2019 i soggetti della GDO non potranno più effettuare l’invio telematico con le “vecchie” modalità ma dovranno optare per il “nuovo” invio telematico dei corrispettivi ovvero fiscalizzare i registratori di cassa (dall’1.7.2019 / 1.1.2020 scatterà comunque l’obbligo dell’invio telematico generalizzato. </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Risposta interpello Agenzia Entrate 19.12.2018, n. 118 </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div class="page" title="Page 3">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>COMMENTI </span></p>
<p><span>LA FINANZIARIA 2019 </span></p>
</div>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>È stata approvata definitivamente la </span><span>“Legge di bilancio 2019”, </span><span>c.d. Finanziaria 2019</span><span>, </span><span>contenente le seguenti interessanti novità di natura fiscale, in vigore dall’1.1.2019. </span></p>
<p><span>STERILIZZAZIONE AUMENTI ALIQUOTE IVA<br />
</span><span>È confermato il mantenimento </span><span>per il 2019 </span><span>dell’aliquota IVA ridotta del </span><span>10% </span><span>(passerà al 13% dal </span></p>
<p><span>2020) e dell’aliquota IVA ordinaria del 22% (passerà al 25,2% nel 2020 e al 26,5% dal 2021). </span></p>
<p><span>ALIQUOTA IVA DISPOSITIVI MEDICI </span></p>
<p><span>In sede di approvazione è previsto che l’aliquota IVA ridotta del 10% di cui al n. 114), Tabella A, parte III, DPR n. 633/72, è applicabile anche ai </span><span>dispositivi medici </span><span>a base di sostanze normalmente utilizzate per cure mediche / prevenzione delle malattie / trattamenti medici e veterinari, classificabili nella </span><span>voce 3004 </span><span>della nomenclatura combinata ex Regolamento UE n. 2017/1925. </span></p>
<p><span>ALIQUOTA IVA PANETTERIA ORDINARIA </span></p>
<p><span>In sede di approvazione, con la sostituzione del comma 2 dell’art. 75, Legge n. 413/91, è previsto che, ai fini dell’applicazione dell’IVA, tra i prodotti della panetteria ordinaria devono intendersi compresi, oltre ai </span><span>cracker </span><span>ed alle </span><span>fette biscottate</span><span>, anche quelli </span><span>contenenti ingredienti / sostanze ammessi per la preparazione del pane </span><span>(ex Titolo III, Legge n. 580/67) con la sola inclusione degli zuccheri, ovvero destrosio e saccarosio, i grassi e gli oli alimentari industriali ammessi dalla Legge, i cereali interi / in granella e i semi / semi oleosi / erbe aromatiche / spezie di uso comune. </span></p>
<p><span>INTERESSI PASSIVI IMPRESE IMMOBILIARI </span></p>
<p><span>In sede di approvazione è previsto che, nelle more della mancata adozione della revisione della fiscalità diretta / indiretta delle imprese immobiliari, sono applicabili le disposizioni ex art. 1, comma 36, Finanziaria 2008 ovvero la </span><span>non rilevanza </span><span>ai fini dell’applicazione dell’art. 96, TUIR degli </span><span>interessi passivi relativi a finanziamenti garantiti da ipoteca </span><span>su immobili destinati alla locazione per le società che svolgono in via effettiva e prevalente attività immobiliare. </span></p>
<p><span>ESTENSIONE REGIME FORFETARIO<br />
</span><span>Al </span><span>regime forfetario </span><span>riservato alle persone fisiche (imprese e lavoratori autonomi) di cui all’art. 1, </span></p>
<p><span>commi da 54 a 89, Finanziaria 2015 sono confermate le seguenti modifiche. </span></p>
<p><span>Requisiti di accesso </span></p>
<p><span>A seguito della riscrittura del comma 54 è previsto un unico requisito di accesso al regime in esame costituito dal </span><span>limite dei ricavi / compensi pari ad € 65.000 </span><span>ragguagliati ad anno </span><span>per tutti i contribuenti </span><span>(non risultano variati i coefficienti di redditività), da verificare con riferimento all’anno precedente. </span></p>
<p><span>In caso di </span><span>esercizio contemporaneo di attività </span><span>contraddistinte da differenti codici Ateco, </span><span>si assume la somma dei ricavi / compensi relativi alle diverse attività</span><span>. </span></p>
<p><span>È confermata l’</span><span>eliminazione </span><span>dei seguenti </span><span>requisiti di accesso</span><span>: </span></p>
<ul>
<li><span>spese sostenute per l’impiego di lavoratori </span><span>non superiori a € 5.000 lordi annui a titolo di lavoro dipendente, co.co.pro., lavoro accessorio, associazione in partecipazione con apporto di lavoro, lavoro prestato dai familiari dell’imprenditore ex art. 60, TUIR; </span></li>
<li><span>costo complessivo dei beni strumentali al 31.12</span><span>, al lordo degli ammortamenti, non superiore a € 20.000. </span></li>
</ul>
</div>
</div>
<table>
<colgroup>
<col />
<col />
<col />
<col />
<col />
<col /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<td rowspan="1" colspan="6">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>TABELLA LIMITI RICAVI / COMPENSI E COEFFICIENTI DI REDDITIVITÀ </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Prog. </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Gruppo di settore </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Codice attività ATECO 2007 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Vecchi limiti ricavi/compensi </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Nuovo limite ricavi/compensi </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Coefficiente redditività </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div class="page" title="Page 4">
<table>
<colgroup>
<col />
<col />
<col />
<col />
<col />
<col /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>1 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Industrie alimentari e delle bevande </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>(10 – 11) </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>45.000 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td rowspan="9" colspan="1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>65.000 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>40% </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>2 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Commercio all’ingrosso e al dettaglio </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>45 – (da 46.2 a 46.9) – (da 47.1 a 47.7) – 47.9 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>50.000 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>40% </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>3 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Commercio ambulante e di prodotti alimentari e bevande </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>47.81 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>40.000 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>40% </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>4 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Commercio ambulante di altri prodotti </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>47.82 – 47.89 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>30.000 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>54% </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>5 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Costruzioni e attività immobiliari </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>(41 – 42 – 43) – (68) </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>25.000 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>86% </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>6 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Intermediari del commercio </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>46.1 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>25.000 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>62% </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>7 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>(55 – 56) </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>50.000 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>40% </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>8 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>(64 – 65 – 66) – (69 – 70 – 71 – 72 – 73 – 74 – 75) – (85) – (86 – 87 – 88) </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>30.000 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>78% </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>9 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Altre attività economiche </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>(01 – 02 – 03) – (05 – 06 – 07 – 08 – 09) – (12 – 13 – 14 – 15 – 16 – 17 – 18 – 19 – 20 – 21 – 22 – 23 – 24 – 25 – 26 – 27 – 28 – 29 – 30 – 31 –32 – 33) – (35) – (36 – 37 – 38 – 39) – (49 – 50 – 51 – 52 – 53) – (58 – 59 – 60 – 61 – 62 – 63) – (77 – 78 – 79 – 80 – 81 – 82) – (84) – (90 – 91 – 92–93)–(94–95–96) – (97 – 98) – (99) </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>30.000 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>67% </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Cause di esclusione </span></p>
<p><span>Sono state </span><span>riviste</span><span>, in sede di approvazione, le </span><span>cause di esclusione </span><span>di cui alle lett. d) e d-bis) del citato comma 57, prevedendo in particolare che il regime in esame </span><span>non può essere adottato </span><span>dai soggetti che: </span></p>
<p><span>• </span><span>contemporaneamente all’esercizio dell’attività, </span><span>partecipano a società di persone / associazioni professionali / imprese familiari </span><span>ovvero </span><span>controllano direttamente o indirettamente srl o </span><span>associazioni in partecipazione, </span><span>le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dall’imprenditore / lavoratore autonomo</span><span>; </span></p>
<p><span>• </span><span>esercitano l’attività prevalentemente </span><span>nei confronti di </span><span>datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro </span><span>o </span><span>erano intercorsi rapporti nei 2 anni precedenti</span><span>, ovvero nei confronti di soggetti direttamente / indirettamente riconducibili ai predetti datori di lavoro. </span></p>
<p><span>DEDUCIBILITÀ IMU IMMOBILI STRUMENTALI<br />
</span><span>In sede di approvazione è stato previsto </span><span>l’aumento dal 20% al 40% </span><span>della deducibilità dal reddito </span></p>
<p><span>d’impresa / lavoro autonomo </span><span>dell’IMU relativa agli immobili strumentali</span><span>. </span><span>REGIME FISCALE COMPENSI LEZIONI PRIVATE E RIPETIZIONI </span></p>
<p><span>È confermata, a </span><span>decorrere dal 2019</span><span>, l’applicazione di </span><span>un’imposta sostitutiva </span><span>dell’IRPEF, addizionali regionali e comunali, </span><span>pari al 15% al compenso derivante dall’attività di lezioni private e ripetizioni</span><span>, svolta dai docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado. È fatta salva l’opzione per l’applicazione dell’imposta nei modi ordinari. </span></p>
<p><span>I dipendenti pubblici devono comunicare alla propria Amministrazione di appartenenza l’esercizio di attività extra professionale didattica ai fini della verifica di eventuali incompatibilità. </span></p>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 5">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>FLAT TAX </span></p>
<p><span>È confermata la possibilità, </span><span>a decorrere dal 2020</span><span>, di </span><span>applicare al reddito d’impresa / lavoro autonomo determinato nei modi ordinari un’imposta sostitutiva </span><span>dell’IRPEF, addizionali regionali e comunali, e dell’IRAP </span><span>pari al 20%</span><span>, da parte delle persone fisiche </span><span>imprenditori / lavoratori autonomi </span><span>che nel periodo d’imposta precedente a quello per il quale è presentata la dichiarazione hanno conseguito ricavi / percepito compensi, </span><span>compresi tra € 65.001 e € 100.000 </span><span>ragguagliati ad anno. </span></p>
<p><span>I ricavi / compensi </span><span>non sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’acconto </span><span>da parte del sostituto d’imposta. Il contribuente rilascia apposita dichiarazione attestante che il reddito cui le somme afferiscono è soggetto ad imposta sostitutiva. </span></p>
<p><span>I contribuenti (persone fisiche) che applicano l’imposta sostitutiva: </span></p>
<ul>
<li><span>non sono tenuti ad operare le ritenute alle fonte</span><span>. Tuttavia nella dichiarazione dei redditi va indicato il codice fiscale del percettore dei redditi per i quali all’atto del pagamento non è stata operata la ritenuta e l’ammontare dei redditi stessi; </span></li>
<li><span>sono esonerati dall’applicazione dell’IVA </span><span>e dai relativi adempimenti, fermo restando l’obbligo di fatturazione elettronica. </span><span>Non possono applicare </span><span>il nuovo regime in esame i seguenti soggetti: </span></li>
</ul>
<ul>
<li><span>persone fisiche che si avvalgono di </span><span>regimi speciali ai fini IVA o di regimi forfetari </span><span>per la </span><span>determinazione del reddito; </span></li>
<li><span>soggetti non residenti</span><span>, salvo quelli residenti in uno Stato UE / SEE che assicuri un adeguato scambio di informazioni e che producono in Italia redditi che costituiscono almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto; </span></li>
<li><span>soggetti che </span><span>in via esclusiva / prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato</span><span>, di terreni edificabili di cui all’art. 10, comma 1, n. 8), DPR n. 633/72 </span><span>o di mezzi di trasporto nuovi </span><span>di cui all’art. 53, comma 1, DL n. 331/93; </span></li>
<li><span>esercenti attività d’impresa / lavoratori autonomi che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone, associazioni o imprese familiari di cui all’art. 5, TUIR, ovvero che controllano direttamente / indirettamente srl / associazioni in partecipazione esercenti attività direttamente / indirettamente riconducibili a quelle svolte dall’imprenditore / lavoratore autonomo. </span><span>In sede di approvazione è stata prevista l’esclusione dall’applicazione del nuovo regime per le persone fisiche la cui attività è </span><span>esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro / erano intercorsi rapporti di lavoro nei 2 anni precedenti</span><span>, ovvero nei confronti di soggetti direttamente / indirettamente riconducibili ai citati datori di lavoro. </span><span>NUOVO REGIME PERDITE D’IMPRESA </span><span>L’attuale disciplina contenuta nell’art. 8, TUIR prevede per le perdite derivanti: </span>
<ul>
<li><span>da imprese in contabilità ordinaria e da partecipazione in società di persone in contabilità ordinaria </span><span>la </span><span>compensazione con redditi della stessa natura </span><span>e per l’eccedenza </span><span>il riporto ai successivi periodi</span><span>; </span></li>
<li><span>da società di capitali e da partecipazione in società di capitali trasparenti </span><span>la compensazione con redditi della stessa natura </span><span>e per l’eccedenza </span><span>il riporto illimitato ai periodi successivi in misura non superiore all’80% del reddito conseguito</span><span>; </span></li>
<li><span>da imprese in contabilità semplificata e da partecipazione in società di persone in contabilità semplificata e per quelle conseguite da lavoratori autonomi, </span><span>la compensazione con altri redditi </span><span>(di qualsiasi natura) e </span><span>l’impossibilità del riporto ai periodi successivi</span><span>. </span><span>A seguito della modifica dei commi 1 e 3 del citato art. 8 è confermato che “</span><span>a regime”</span><span>: </span>
<ul>
<li><span>per le imprese in contabilità semplificata e in contabilità ordinaria; </span></li>
<li><span>per i soci di società di persone in contabilità semplificata e in contabilità ordinaria; si applicano </span><span>le stesse regole previste per le società di capitali. </span><span>In via transitoria la nuova regola </span><span>di compensazione delle perdite mutuata, dalle disposizioni </span></li>
</ul>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 6">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>previste per le società di capitali (ossia compensazione e riporto nel limite dell’80%), </span><span>subisce le seguenti deroghe </span><span>limitatamente alle perdite delle imprese in contabilità semplificata e a quelle derivanti da partecipazioni in società in contabilità semplificata: </span></p>
<ul>
<li><span>le perdite maturate nel 2018 </span><span>sono compensabili nel 2019 in misura non superiore al 40% del reddito e nel 2020 in misura non superiore al 60% del reddito; </span></li>
<li><span>le perdite maturate nel 2019 </span><span>sono compensabili nel 2020 in misura non superiore al 60%. </span><span>È prevista altresì una disposizione transitoria per le </span><span>perdite maturate nel 2017</span><span>, che </span><span>risolve la questione delle perdite formatesi nel 2017 in capo ai soggetti in contabilità semplificata </span><span>con rimanenze di magazzino rilevanti a causa del passaggio obbligatorio al regime di cassa, in base alla quale </span><span>le perdite, </span><span>per la parte che non ha trovato capienza secondo le attuali regole (compensazione con redditi di altra natura): </span>
<ul>
<li><span>sono </span><span>compensabili nel 2018 e nel 2019 in misura non superiore al 40% </span><span>del reddito; </span></li>
<li><span>sono </span><span>compensabili nel 2020 in misura non superiore al 60% </span><span>del reddito. </span><span>DETRAZIONE IRPEF CANI GUIDA NON VEDENTI </span><span>In sede di approvazione, con la modifica del comma 1-quater dell’art. 15, TUIR, </span><span>è aumentata a € 1.000 </span><span>(in precedenza € 516,47) la detrazione forfetaria spettante ai non vedenti per il mantenimento dei cani guida. </span><span>TASSAZIONE AGEVOLATA UTILI REINVESTITI </span><span>È confermata l’introduzione, a decorrere </span><span>dal 2019, della tassazione agevolata degli utili reinvestiti, ossia la possibilità di assoggettare </span><span>il reddito complessivo netto delle società di capitali all’aliquota IRES del </span><span>15% </span><span>per la </span><span>parte corrispondente all’utile 2018, accantonato a riserve </span><span>diverse da quelle non disponibili, nei limiti dell’importo corrispondente alla seguente </span><span>somma</span><span>: </span><span>A tal fine va considerato che: </span></li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li><span>si considerano </span><span>riserve di utili non disponibili </span><span>le riserve formate con utili diversi da quelli </span><span>realmente conseguiti ex art. 2433, C.c. in quanto derivanti da processi di valutazione. </span><span>Rilevano </span><span>gli utili realizzati a decorrere dal 2018 </span><span>e accantonati a riserva, ad esclusione di quelli destinati a riserve non disponibili, </span><span>al netto delle riduzioni del patrimonio netto </span><span>con attribuzione, a qualsiasi titolo, ai soci o partecipanti; </span></li>
<li><span>per </span><span>investimento </span><span>si intende la realizzazione in Italia di nuovi impianti, il completamento di opere sospese, l’ampliamento, la riattivazione, l’ammodernamento di impianti esistenti e l’acquisto di beni strumentali materiali nuovi, anche mediante contratti di leasing, destinati a strutture situate in Italia. Sono </span><span>esclusi </span><span>gli investimenti in immobili e in veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti. </span><span>Per ciascun periodo d’imposta l’ammontare degli investimenti è determinato in base all’importo degli </span><span>ammortamenti </span><span>dei beni strumentali materiali </span><span>acquisiti dall’1.1.2019 </span><span>ex art. 102, TUIR, nei limiti dell’incremento del costo complessivo fiscalmente riconosciuto di tutti i beni strumentali materiali ad eccezione di quelli esclusi, assunto al lordo delle quote di ammortamento dei beni strumentali materiali nuovi dedotte nell’esercizio, rispetto al costo complessivo fiscalmente riconosciuto di tutti i beni strumentali materiali, ad eccezione di quelli esclusi, assunto al netto delle relative quote di ammortamento dedotte, del 2018; </span></li>
<li><span>il </span><span>costo del personale dipendente </span><span>rileva in ciascun periodo d’imposta, a condizione che sia destinato per la maggior parte del periodo a strutture produttive localizzate in Italia e si verifichi l’incremento del numero complessivo medio dei lavoratori dipendenti impiegati nell’esercizio di attività commerciali rispetto al numero dei lavoratori dipendenti assunti al 30.9.2018, nel limite dell’incremento complessivo del costo del personale. </span></li>
</ul>
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<div class="column">
<p><span>investimenti effettuati in beni strumentali materiali nuovi<br />
+<br />
costo del personale dipendente assunto con contratto a tempo determinato / indeterminato </span></p>
</div>
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<div class="page" title="Page 7">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>L’incremento va considerato</span><span>, </span><span>limitatamente al personale impiegato per la maggior parte del periodo d’imposta nelle strutture produttive localizzate in Italia, al netto delle diminuzioni occupazionali verificatesi in società controllate / collegate ai sensi dell’art. 2359, C.c. o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto. </span></p>
<p><span>Per gli </span><span>enti non commerciali</span><span>, la base occupazionale è individuata con riferimento al personale dipendente impiegato nell’attività commerciale e il beneficio spetta solo con riferimento all’incremento dei lavoratori utilizzati nell’esercizio di tale attività. </span></p>
<p><span>Per i soggetti che assumono la </span><span>qualifica di datore di lavoro a decorrere dall’1.10.2018</span><span>, ogni lavoratore dipendente assunto costituisce incremento della base occupazionale. </span></p>
<p><span>I datori di lavoro possono fruire dell’aliquota ridotta solo se rispettano le prescrizioni, anche con riferimento alle unità lavorative che non danno diritto all’agevolazione, dei contratti collettivi nazionali e delle norme in materia di salute / sicurezza dei lavoratori previste dalle vigenti disposizioni. </span></p>
<p><span>I lavoratori dipendenti con contratto di lavoro </span><span>a tempo parziale </span><span>rilevano in misura proporzionale alle ore prestate rispetto a quelle del contratto nazionale. I soci lavoratori di cooperative sono equiparati ai lavoratori dipendenti. </span></p>
<p><span>Per le </span><span>società trasparenti </span><span>ex art. 115, TUIR l’agevolazione è attribuita a ciascun socio in misura proporzionale alla quota di partecipazione agli utili. </span></p>
<p><span>Le nuove disposizioni sono applicabili anche da parte degli </span><span>imprenditori individuali </span><span>e delle </span><span>snc / sas </span><span>in contabilità ordinaria; per i soggetti in contabilità semplificata le disposizioni si applicano se sono integrate le scritture contabili previste dall’art. 2217, comma 2, C.c. con apposito prospetto da cui dovranno risultare la destinazione a riserva dell’utile d’esercizio e le vicende della riserva. </span></p>
<p><span>L’IRPEF è determinata applicando alla quota parte del reddito complessivo attribuibile al reddito d’impresa le </span><span>aliquote ridotte di 9 punti percentuali </span><span>a partire da quella più elevata. </span></p>
<p><span>Le agevolazioni sopra esaminate sono cumulabili con altri benefici eventualmente concessi, ad eccezione di quelli che prevedono regimi forfetari di determinazione del reddito. </span></p>
<p><span>WEB TAX </span></p>
<p><span>In sede di approvazione è stata </span><span>rivista la c.d. </span><span>“</span><span>web tax</span><span>” prevista dalla Finanziaria 2018, applicabile agli esercenti attività d’impresa che, nell’anno solare, realizzano congiuntamente (singolarmente / a livello di gruppo): </span></p>
<ul>
<li><span>ricavi complessivi almeno pari a € 750 milioni; </span></li>
<li><span>ricavi da servizi digitali realizzati in Italia almeno pari a € 5,5 milioni. </span><span>L’imposta in esame, pari al 3%, è applicabile ai ricavi derivanti dalla fornitura dei seguenti servizi: </span>
<ul>
<li><span>veicolazione su un’interfaccia digitale di pubblicità mirata agli utenti della medesima interfaccia; </span></li>
<li><span>messa a disposizione di un’interfaccia digitale multilaterale che consente agli utenti di essere in contatto e di interagire tra loro, anche per facilitare la fornitura diretta di beni / servizi; </span></li>
<li><span>trasmissione di dati raccolti da utenti e generati dall’utilizzo di un’interfaccia digitale. </span><span>SOPPRESSIONE IRES AGEVOLATA ENTI SENZA SCOPO DI LUCRO </span><span>In sede di approvazione, a seguito dell’abrogazione dell’art. 6, DPR n. 601/73, è prevista la </span><span>soppressione dell’IRES agevolata </span><span>(12% anziché 24%) a favore dei seguenti enti (con personalità giuridica): </span></li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li><span>enti e istituti di assistenza sociale / società di mutuo soccorso / enti ospedalieri / enti di assistenza e beneficenza; </span></li>
<li><span>istituti di istruzione / studio e sperimentazione di interesse generale che non hanno fine di lucro, corpi scientifici, accademie, fondazioni e associazioni storiche, letterarie, scientifiche, di esperienze e ricerche aventi scopi esclusivamente culturali; </span></li>
<li><span>enti il cui fine è equiparato per legge ai fini di beneficenza / istruzione; </span></li>
</ul>
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<div class="page" title="Page 8">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>• </span><span>IACP, comunque denominati, e loro consorzi nonché enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti. </span></p>
<p><span>La riduzione </span><span>non era applicabile </span><span>dagli Enti del Terzo settore iscritti nel Registro Nazionale (RUNTS). A favore delle imprese sociali l’agevolazione era applicabile soltanto alle attività diverse da quelle di interesse generale. </span></p>
<p><span>L’acconto IRES 2019 per gli enti in esame va calcolato considerando quale imposta del periodo precedente quella risultante dall’applicazione della nuova disposizione. </span></p>
<p><span>FATTURA ELETTRONICA OPERATORI SANITARI </span></p>
<p><span>In sede di approvazione sono state modificate le semplificazioni in materia di fatturazione elettronica per gli operatori sanitari, recentemente introdotte dal DL n. 119/2018, c.d. “Collegato alla Finanziaria 2019”. </span></p>
<p><span>Ai sensi del nuovo art. 10-bis del citato Decreto, </span><span>per il 2019</span><span>, i soggetti tenuti all’invio dei dati al STS ai fini della predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata </span><span>non possono emettere </span><span>(in precedenza esonerati dall’obbligo di emettere) </span><span>fatture elettroniche </span><span>con riferimento alle </span><span>fatture i cui dati sono da inviare </span><span>(in precedenza inviati) </span><span>al STS</span><span>. </span></p>
<p><span>Inoltre è previsto che i dati trasmessi al STS possono essere utilizzati solo dalle Pubbliche amministrazioni per l’applicazione delle disposizioni in materia tributaria e doganale, ovvero in forma aggregata per il monitoraggio della spesa sanitaria pubblica e privata complessiva. </span></p>
<p><span>INVIO TELEMATICO CORRISPETTIVI SOGGETTI TENUTI ALL’INVIO AL STS </span></p>
<p><span>In sede di approvazione sono state modificate le disposizioni recentemente introdotte dal DL n. 119/2018, c.d. “Collegato alla Finanziaria 2019”, in materia di </span><span>memorizzazione elettronica e trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei corrispettivi</span><span>, a favore dei </span><span>soggetti tenuti all’invio dei dati al STS</span><span>, ai fini della predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata. </span></p>
<p><span>Ai sensi del comma 6-quater dell’art. 17, DL n. 119/2018, i soggetti tenuti all’invio dei dati al STS al fine della predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata possono adempiere all’obbligo in esame mediante la </span><span>memorizzazione elettronica / trasmissione telematica dei dati al STS relativamente a tutti i corrispettivi giornalieri</span><span>. </span></p>
<p><span>Ora è previsto che i dati trasmessi al STS possono essere utilizzati solo dalle Pubbliche amministrazioni per l’applicazione delle disposizioni in materia tributaria e doganale, ovvero in forma aggregata per il monitoraggio della spesa sanitaria pubblica e privata complessiva. </span></p>
<p><span>CONTRIBUTO ACQUISTO / ADATTAMENTO REGISTRATORE DI CASSA PER MEMORIZZAZIONE / TRASMISSIONE DEI CORRISPETTIVI </span></p>
<p><span>In sede di approvazione è stato modificato il comma 6-quinquies dell’art. 2, D.Lgs. n. 127/2015, così come recentemente rivisto dal DL n. 119/2018, c.d. “Collegato alla Finanziaria 2019”. </span></p>
<p><span>Il </span><span>contributo</span><span>, previsto per il 2019-2020, per l’acquisto / adattamento degli strumenti al fine della memorizzazione elettronica / trasmissione telematica dei corrispettivi pari al 50% della spesa sostenuta per un massimo di € 250 in caso di acquisto / € 50 in caso di adattamento, per ogni strumento, ora </span><span>è concesso sotto forma di credito d’imposta </span><span>da utilizzare in compensazione nel mod. F24 (in precedenza sotto forma di sconto praticato dal fornitore). </span></p>
<p><span>L’utilizzo del credito in esame è consentito a decorrere dalla prima liquidazione IVA periodica successiva al mese in cui è stata annotata la fattura d’acquisto / adattamento ed è stato pagato, con modalità tracciate, il relativo corrispettivo. </span></p>
<p><span>FATTURAZIONE CONTRATTI SPONSORIZZAZIONE / PUBBLICITÀ SOGGETTI REGIME FORFETARIO LEGGE 398/91 </span></p>
<p><span>In sede di approvazione è stata </span><span>soppressa </span><span>la disposizione contenuta nel </span><span>comma 02 </span><span>dell’art. 10, DL n. 119/2018, c.d. “Collegato alla Finanziaria 2019”, introdotta recentemente durante l’iter di </span></p>
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<div class="page" title="Page 9">
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<div class="column">
<p><span>conversione, in base alla quale gli </span><span>obblighi di fatturazione / registrazione </span><span>relativi a </span><span>contratti di sponsorizzazione / pubblicità </span><span>in capo ai soggetti che applicano il regime forfetario ex Legge n. 398/91, nei confronti di soggetti passivi stabiliti in Italia, </span><span>sono adempiuti dai cessionari</span><span>. </span></p>
<p><span>CEDOLARE SECCA IMMOBILI COMMERCIALI </span></p>
<p><span>È confermata l’applicazione della cedolare secca del 21% </span><span>ai contratti stipulati nel 2019 relativi a unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1 </span><span>(negozi e botteghe) </span><span>di superficie fino a 600 mq</span><span>, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente. </span></p>
<p><span>La cedolare secca </span><span>non è applicabile </span><span>ai contratti stipulati nel 2019 </span><span>se al 15.10.2018 </span><span>“risulti </span><span>in corso un contratto non scaduto</span><span>, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, </span><span>interrotto anticipatamente </span><span>rispetto alla scadenza naturale”. </span></p>
<p><span>PROROGA IPER AMMORTAMENTO </span></p>
<p><span>È confermata la </span><span>proroga dell’iper ammortamento</span><span>, ossia della maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali, destinati a strutture produttive situate in Italia, a favore delle imprese che effettuano investimenti in </span><span>beni nuovi finalizzati a favorire processi di trasformazione tecnologica / digitale </span><span>secondo il modello “Industria 4.0”, ricompresi nella Tabella A, Finanziaria 2017: </span></p>
<p><span>• </span><span>entroil31.12.2019; </span></p>
<p><span>ovvero </span></p>
<p><span>• </span><span>entro il 31.12.2020 a condizione che entro il 31.12.2019 il relativo ordine sia accettato dal venditore e sia effettuato il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. </span></p>
<p><span>La maggiorazione ora spettante risulta “scalettata”, ossia differenziata a seconda del costo di acquisizione degli investimenti. In sede di approvazione è stato previsto che la maggiorazione del costo di acquisizione degli investimenti fino a € 2,5 milioni è applicabile nella misura del 170% (in precedenza 150%). </span></p>
<p><span>La maggiorazione non è applicabile sulla parte di investimenti complessivi eccedente il limite di € 20 milioni. </span></p>
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<div class="section">
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<div class="column">
<p><span>Investimenti </span></p>
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<div class="column">
<p><span>Maggiorazione </span></p>
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<div class="column">
<p><span>Fino a € 2,5 milioni </span></p>
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<div class="column">
<p><span>170% </span></p>
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<div class="column">
<p><span>Da € 2,5 milioni a € 10 milioni </span></p>
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<div class="column">
<p><span>100% </span></p>
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<div class="column">
<p><span>Da € 10 milioni a € 20 milioni </span></p>
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<div class="column">
<p><span>50% </span></p>
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<div class="column">
<p><span>Oltre € 20 milioni </span></p>
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<div class="column">
<p><span>&#8212; </span></p>
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<div class="column">
<p><span>La maggiorazione non opera per gli investimenti che usufruiscono della maggiorazione del 150% prevista dalla Finanziaria 2018. </span></p>
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<div class="column">
<p><span>È altresì confermata la proroga, per i soggetti che effettuano nel suddetto periodo investimenti in </span><span>beni immateriali strumentali </span><span>di cui alla Tabella B, Finanziaria 2017, del maxi ammortamento, ossia dell’incremento del costo di acquisizione del 40%. </span></p>
<p><span>Al fine di usufruire delle predette maggiorazioni, il soggetto interessato deve produrre una </span><span>dichiarazione </span><span>del legale rappresentante ovvero, per i beni di </span><span>costo superiore a € 500.000</span><span>, una </span><span>perizia tecnica giurata </span><span>rilasciata da un ingegnere / perito industriale / ente di certificazione accreditato, attestante che il bene: </span></p>
<p><span>• </span><span>possiedelecaratteristichetecnichetalidaincluderlonell’elencodicuialleTabelleA/B; </span><span>• </span><span>èinterconnessoalsistemaaziendaledigestionedellaproduzioneoallaretedifornitura. </span></p>
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<div class="page" title="Page 10">
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<div class="column">
<p><span>È infine disposto che gli </span><span>acconti dovuti per il periodo d’imposta in corso al 31.12.2019 e per quello successivo </span><span>devono essere calcolati considerando quale imposta del periodo precedente quella che si sarebbe determinata in assenza delle predette maggiorazioni. </span></p>
<p><span>La Finanziaria 2019 </span><span>non prevede la proroga del maxi ammortamento </span><span>ossia della maggiorazione, a favore delle imprese / lavoratori autonomi, del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi (che pertanto risulta applicabile agli investimenti effettuati fino al 31.12.2018 ovvero 30.6.2019 a condizione che entro il 31.12.2018 sia accettato il relativo ordine e pagati acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione). </span></p>
<p><span>ESTROMISSIONE IMMOBILE DITTA INDIVIDUALE </span></p>
<p><span>In sede di approvazione è stata (ri)proposta l’estromissione dell’immobile da parte dell’imprenditore individuale. L’agevolazione, </span><span>con effetto dall’1.1.2019</span><span>: </span></p>
<ul>
<li><span>è riconosciuta agli </span><span>immobili strumentali per natura </span><span>ex art. 43, comma 2, TUIR, </span><span>posseduti al 31.10.2018</span><span>; </span></li>
<li><span>riguardaleestromissioni</span><span>posteinesseredall’1.1al31.5.2019</span><span>; </span></li>
<li><span>richiedeil</span><span>versamento</span><span>dell’impostasostitutivadell’8%: </span><span>− </span><span>nellamisuradel</span><span>60%</span><span>entroil30.11.2019; </span><span>− </span><span>il</span><span>rimanente40%</span><span>entroil16.6.2020. </span><span>L’imposta sostitutiva va calcolata sulla </span><span>differenza tra il valore normale dell’immobile e il relativo costo fiscalmente riconosciuto</span><span>. </span><span>PROROGA DETRAZIONE RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA </span><span>È confermata la modifica dell’art. 14, DL n. 63/2013 prevedendo esclusivamente il “differimento” del termine di sostenimento delle spese per i lavori agevolati (dal 31.12.2018 al 31.12.2019). Le tipologie di intervento nonché le relative percentuali di detrazione sono infatti confermate rispetto a quanto previsto per il 2018. </span><span>In particolare, si evidenzia che è </span><span>prorogata al 31.12.2019</span><span>: </span>
<ul>
<li><span>la detrazione per la “generalità” degli </span><span>interventi di riqualificazione energetica </span><span>nella misura del </span><span>65% </span><span>tra i quali merita rammentare sono ricompresi anche: </span>
<ul>
<li><span>−  </span><span>la </span><span>sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a </span><span>condensazione</span><span>, se l’efficienza risulta almeno pari alla classe A di prodotto e </span><span>l’intervento prevede anche la contestuale installazione </span><span>di sistemi di termoregolazione evoluti di cui alle classi V, VI o VIII della Comunicazione della Commissione 2014/C 207/02; </span></li>
<li><span>−  </span><span>la </span><span>sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi</span><span>, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro; </span></li>
<li><span>−  </span><span>l’acquisto e posa in opera di </span><span>generatori d’aria calda a condensazione</span><span>; </span></li>
<li><span>−  </span><span>l’acquisto e posa in opera di </span><span>micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti</span><span>; </span></li>
</ul>
</li>
<li><span>la </span><span>detrazione </span><span>al </span><span>50% </span><span>per le </span><span>spese sostenute </span><span>per gli interventi di: </span>
<ul>
<li><span>−  </span><span>acquisto e posa in opera di </span><span>finestre comprensive di infissi</span><span>; </span></li>
<li><span>−  </span><span>acquisto e posa in opera di </span><span>schermature solari</span><span>; </span></li>
<li><span>−  </span><span>acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con </span><span>impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili</span><span>; </span></li>
<li><span>−  </span><span>sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con </span><span>impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto </span><span>ex Regolamento UE n. 811/2013. </span><span>È confermato che la detrazione in esame è </span><span>esclusa </span><span>se l’efficienza risulta </span><span>inferiore </span><span>alla citata classe A di prodotto. </span></li>
</ul>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 11">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>La “proroga” </span><span>non riguarda </span><span>gli interventi di riqualificazione energetica </span><span>su parti comuni degli edifici condominiali </span><span>in quanto la relativa detrazione è già riconosciuta per le spese sostenute </span><span>fino al 2021</span><span>. </span></p>
<p><span>PROROGA DETRAZIONE INTERVENTI RECUPERO EDILIZIO </span></p>
<p><span>È confermata la modifica dell’art. 16, comma 1, DL n. 63/2013, prevedendo la proroga, per le </span><span>spese sostenute fino al 31.12.2019 </span><span>(anziché 31.12.2018), della detrazione IRPEF per gli </span><span>interventi di recupero del patrimonio edilizio </span><span>di cui all’art. 16-bis, TUIR: </span></p>
<ul>
<li><span>nella misura del </span><span>50%</span><span>; </span></li>
<li><span>su un importo </span><span>massimo di € 96.000</span><span>. </span><span>Le detrazioni </span><span>c.d. </span><span>“</span><span>sisma bonus</span><span>” </span><span>/ riduzione del rischio sismico </span><span>non sono oggetto di proroga in quanto le stesse sono già riconosciute </span><span>fino al 2021</span><span>. </span><span>PROROGA DETRAZIONE BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI </span><span>È confermata la proroga </span><span>fino al 31.12.2019 </span><span>della </span><span>detrazione IRPEF del 50% </span><span>prevista a favore dei soggetti che sostengono </span><span>spese per l’acquisto di mobili / grandi elettrodomestici </span><span>rientranti nella categoria A+ (A per i forni) finalizzati all’</span><span>arredo dell’immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio</span><span>, per il quale si fruisce della relativa detrazione. </span><span>Per poter fruire della detrazione relativamente alle </span><span>spese sostenute nel 2019 </span><span>è necessario che i </span><span>lavori di recupero edilizio siano iniziati a decorrere dall’1.1.2018</span><span>. </span><span>Come in passato la detrazione è fruibile in 10 quote annuali e l’ammontare della spesa detraibile (massimo € 10.000) è computata indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di recupero del patrimonio edilizio. </span><span>PROROGA DETRAZIONE “BONUS VERDE” </span><span>È confermata la proroga </span><span>anche per il 2019 della detrazione IRPEF del 36%</span><span>, su una </span><span>spesa massima di € 5.000 per unità immobiliare ad uso abitativo</span><span>, fruibile dal proprietario / detentore dell’immobile sul quale sono effettuati interventi di: </span>
<ul>
<li><span>“</span><span>sistemazione a verde</span><span>” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze </span><span>o recinzioni, </span><span>impianti di irrigazione </span><span>e realizzazione </span><span>pozzi</span><span>; </span></li>
<li><span>realizzazione di </span><span>coperture a verde </span><span>e di </span><span>giardini pensili</span><span>. </span><span>Si rammenta che la detrazione: </span>
<ul>
<li><span>spetta anche per gli </span><span>interventi effettuati su parti comuni esterne di edifici condominiali</span><span>, </span><span>(importo massimo di € 5.000 per unità immobiliare ad uso abitativo) e per le </span><span>spese di </span><span>progettazione e manutenzione </span><span>connesse all’esecuzione degli interventi agevolati; </span></li>
<li><span>è fruibile a condizione che i </span><span>pagamenti siano effettuati tramite strumenti idonei a consentire </span><span>la tracciabilità </span><span>delle operazioni; </span></li>
<li><span>va ripartita in </span><span>10 rate annuali </span><span>di pari importo, a decorrere dall’anno di sostenimento. </span><span>FINANZIAMENTI A SOCI DI COOPERATIVE </span><span>In sede di approvazione è prevista la </span><span>proroga al 31.12.2023 </span><span>della previsione di cui all’art. 112, comma 7, D.Lgs. n. 385/93 in base alla quale possono continuare a svolgere la propria attività senza necessità di iscriversi all’Albo degli intermediari finanziari le </span><span>società cooperative </span><span>esistenti all’1.1.96 e le cui azioni non sono negoziate in mercati regolamentati che </span><span>concedono finanziamenti </span><span>sotto qualsiasi forma </span><span>esclusivamente nei confronti dei propri soci</span><span>, a condizione che: </span></li>
</ul>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
</div>
</div>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>• </span><span>nonraccolganorisparmiosottoqualsivogliaformatecnica; </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>• </span><span>ilvolumecomplessivodeifinanziamentiafavoredeisocinonsiasuperiorea€15milioni; </span><span>• </span><span>l&#8217;importounitariodelfinanziamentosianonsuperiorea€20.000;<br />
</span><span>• </span><span>ifinanziamentisianoconcessiacondizionipiùfavorevolidiquellipresentisulmercato. </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div class="page" title="Page 12">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>CREDITO RICERCA E SVILUPPO </span></p>
<p><span>È confermata la modifica della disciplina relativa al credito d’imposta riconosciuto per le </span><span>spese sostenute dal 2015 al 2020 </span><span>relative agli investimenti incrementali per ricerca e sviluppo nell’ambito dell’attività d’impresa. Il credito spetta a condizione che: </span></p>
<ul>
<li><span>le spese per attività di R&amp;S del periodo d’imposta in relazione al quale si intende fruire </span><span>dell’agevolazione siano complessivamente </span><span>almeno pari a € 30.000</span><span>; </span></li>
<li><span>si realizzi un </span><span>incremento delle spese </span><span>in esame rispetto al triennio precedente. </span><span>In particolare va evidenziato che per effetto del citato intervento, dal 2019: </span>
<ul>
<li><span>è ridotto da € 20 milioni a </span><span>€ 10 milioni l’importo massimo annuo </span><span>del credito spettante a favore di ciascun beneficiario; </span></li>
<li><span>sono modificate / integrate le tipologie di spesa</span><span>. In particolare:<br />
</span><span>− </span><span>è introdotta la differenziazione tra le spese per il personale dipendente titolare di rapporto </span><span>subordinato e quelle per il personale titolare di un rapporto di lavoro autonomo;<br />
</span><span>− </span><span>sono agevolabili anche le spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi utilizzati </span><span>nell’attività di ricerca e sviluppo; </span></li>
<li><span>il credito è </span><span>riconosciuto in misura differenziata </span><span>(25% ovvero 50%) </span><span>a seconda della tipologia </span><span>di spese sostenute</span><span>. </span></li>
</ul>
</li>
</ul>
</div>
</div>
<table>
<colgroup>
<col />
<col />
<col /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Credito d’imposta spettante </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td rowspan="1" colspan="2">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Art. 3, comma 6, DL n. 145/2013 – Tipologia di spesa </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="3" colspan="1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>50% della spesa incrementale proporzionalmente riferibile alle spese di cui alle lett. a) e c) rispetto alle spese totali ammissibili </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>lett. a) </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Personale dipendente titolare di un rapporto subordinato anche a tempo determinato direttamente impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo. </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="2" colspan="1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>lett. c) </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Contratti stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati per il diretto svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta. </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Contratti stipulati con imprese residenti rientranti nella definizione di start up innovative ex art. 25, DL n. 179/2012 e con imprese rientranti nella definizione di PMI innovative ex art. 4, DL n. 3/2015 per il diretto svolgimento delle attività di attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta, a condizione che, in entrambi i casi, non si tratti di imprese appartenenti al medesimo gruppo dell’impresa committente. In particolare si considerano appartenenti al medesimo gruppo le imprese controllate, controllanti o controllate da un medesimo soggetto, ex art. 2359, C.c. inclusi i soggetti diversi dalle società di capitali (per le persone fisiche si tiene conto anche di partecipazioni, titoli o diritti posseduti dai familiari dell’imprenditore). </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="5" colspan="1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>25% della spesa incrementale sul residuo (*) </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>lett. a-bis) </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Personale titolare di rapporto di lavoro autonomo o comunque diverso dal lavoro subordinato direttamente impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo. </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>lett. b) </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Strumenti ed attrezzature di laboratorio. </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>lett. c-bis) </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Contratti stipulati con imprese diverse da quelle di cui alla lett. c) per il diretto svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta a condizione che non si tratti di imprese appartenenti al medesimo gruppo dell’impresa committente. </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>lett. d) </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Competenze tecniche e privative industriali. </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>lett. d-bis) (**) </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Materiali, forniture e altri prodotti analoghi direttamente impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota relativi alle fasi della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale di cui alle predette lett. b) e c). </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>(*) </span><span>Spesa incrementale (spesa eccedente la spesa media annuale dei 3 periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31.12.2015 per i medesimi investimenti) al netto della parte che ha usufruito del 50%. </span></p>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 13">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>(**) </span><span>In sede di approvazione è disposto che tale previsione non è applicabile se l’inclusione del costo dei beni tra le spese ammissibili comporta una riduzione dell’eccedenza agevolabile. </span></p>
<p><span>Inoltre, </span><span>già a decorrere dal 2018</span><span>: </span></p>
<p><span>• </span><span>non è più richiesta l’allegazione al bilancio della certificazione </span><span>rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti in merito all’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e alla corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile. </span></p>
<p><span>Per le </span><span>imprese non obbligate alla revisione legale</span><span>:<br />
</span><span>• </span><span>lacertificazioneinesameèrilasciatadaunrevisorelegaledeiconti/societàdirevisione </span></p>
<p><span>legale dei conti;<br />
</span><span>• </span><span>le spese sostenute per adempiere all’obbligo di certificazione della documentazione </span></p>
<p><span>contabile sono riconosciute in aumento del credito d’imposta per un importo non superiore a € 5.000, fermo restando il limite massimo di € 10 milioni; </span></p>
<p><span>• </span><span>è previsto che, ai fini dei successivi controlli, sia redatta e conservata una </span><span>relazione tecnica </span><span>illustrante le finalità, i contenuti ed i risultati delle attività di ricerca e sviluppo svolte in ciascun periodo d’imposta in relazione ai progetti / sottoprogetti in corso di realizzazione. </span></p>
<p><span>Va evidenziato che in caso di attività di ricerca e sviluppo: </span></p>
<ul>
<li><span>−  </span><span>organizzate e svolte </span><span>internamente all’impresa</span><span>, la relazione va predisposta dal responsabile </span><span>aziendale delle attività di ricerca e sviluppo ovvero dal responsabile del singolo progetto / </span><span>sottoprogetto; </span></li>
<li><span>−  </span><span>commissionate </span><span>a soggetti terzi</span><span>, la relazione va redatta e rilasciata all’impresa dal soggetto </span><span>commissionario che esegue le attività di ricerca e sviluppo; </span><span>• </span><span>l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta</span><span>, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento dei costi, è </span><span>subordinato all’avvenuto adempimento dell’obbligo di certificazione</span><span>. </span><span>CREDITO D’IMPOSTA RICICLAGGIO PLASTICA </span><span>In sede di approvazione è stato previsto il riconoscimento </span><span>per il 2019 – 2020 </span><span>di un credito d’imposta pari al 36% delle spese sostenute / documentate per gli </span><span>acquisti di prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata di imballaggi biodegradabili e compostabili </span><span>secondo la normativa UNI EN 13432:2002 o </span><span>derivati dalla raccolta differenziata della carta / alluminio</span><span>. </span><span>Il credito d’imposta in esame: </span></li>
</ul>
<ul>
<li><span>è riconosciuto fino ad un </span><span>importo massimo di € 20.000 </span><span>annui per ciascun beneficiario; </span></li>
<li><span>va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di riconoscimento; </span></li>
<li><span>nonètassatoaifiniIRPEF/IRES/IRAP; </span></li>
<li><span>nonrilevaaifinidelrapportodideducibilitàdegliinteressipassivi/componentinegativiexartt.61 </span><span>e 109, comma 5, TUIR; </span></li>
<li><span>è utilizzabile esclusivamente in compensazione con il mod. F24, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, anche per importi superiori a € 250.000, non rilevando il limite di cui all’art. 1, comma 53, Legge n. 244/2007; </span></li>
<li><span>è utilizzabile a decorrere dall’1.1 del periodo d’imposta successivo a quello in cui sono stati effettuati gli acquisti. </span><span>PROROGA BONUS “FORMAZIONE 4.0”<br />
</span><span>In sede di approvazione è stata prevista la </span><span>proroga al 2019 </span><span>del bonus “Formazione 4.0” di cui all’art. </span><span>1, commi da 46 a 55, Finanziaria 2018. </span><span>È confermato il limite massimo agevolabile di € 300.000 per ciascun beneficiario (per le grandi imprese il limite è ridotto a € 200.000). </span><span>La misura dell’agevolazione è </span><span>differenziata a seconda della dimensione dell’impresa</span><span>, come di seguito. </span></li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 14">
<table>
<colgroup>
<col />
<col /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Tipo impresa </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Misura dell’agevolazione </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Piccola impresa </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>50% </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Media impresa </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>40% </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Grande impresa </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>30% </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>ATTIVITÀ NON COMMERCIALI FONDAZIONI EX IPAB </span></p>
<p><span>In sede di approvazione è stata </span><span>introdotta la nuova lett. b-bis) al comma 3 dell’art. 79</span><span>, D.Lgs. n. 117/2017 prevedendo che </span><span>sono considerate non commerciali le attività </span><span>aventi ad oggetto interventi e servizi sociali / interventi e prestazioni sanitarie nonché prestazioni socio-sanitarie di cui alle lett. a), b) e c) del comma 1 dell’art. 5 del citato Decreto, qualora </span><span>svolte da Fondazioni ex IPAB </span><span>a condizione che: </span></p>
<p><span>• </span><span>gli</span><span>utilisianointeramentereinvestiti</span><span>inattivitàdinaturasanitaria/socio-sanitaria; </span><span>• </span><span>nonsiadeliberatoalcuncompenso</span><span>afavoredegliorganiamministrativi. </span></p>
<p><span>CANONE RAI<br />
</span><span>È confermato il </span><span>riconoscimento a regime </span><span>del canone RAI nella misura di </span><span>€ 90</span><span>. </span></p>
<p><span>CREDITO D’IMPOSTA RIMOZIONE AMIANTO </span></p>
<p><span>In sede di approvazione è previsto un credito d’imposta per le </span><span>erogazioni liberali in denaro </span><span>effettuate nei periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31.12.2018 (in generale, </span><span>dal 2019</span><span>), </span><span>finalizzate ad interventi su edifici / terreni pubblici</span><span>, sulla base di progetti presentati dall’ente proprietario, al fine di: </span></p>
<p><span>• </span><span>bonificaambientale(compresalarimozionedell’amianto);<br />
</span><span>• </span><span>prevenzione/risanamentodeldissestoidrogeologico;<br />
</span><span>• </span><span>realizzazione/ristrutturazionediparchieareeverdiattrezzate; </span><span>• </span><span>recuperodiareedismessediproprietàpubblica. </span></p>
<p><span>Il credito d’imposta in esame è pari al </span><span>65% delle erogazioni effettuate </span><span>e spetta a:<br />
</span><span>• </span><span>personefisiche/entinoncommercialinel</span><span>limitedel20%delredditoimponibile</span><span>; </span><span>• </span><span>soggettititolaridiredditod’impresanel</span><span>limitedel10‰deiricaviannui</span><span>. </span></p>
<p><span>L’agevolazione è altresì riconosciuta qualora le erogazioni liberali in denaro effettuate per i predetti interventi siano destinate ai soggetti concessionari / affidatari dei beni oggetto di tali interventi. </span></p>
<p><span>Il credito d’imposta è </span><span>ripartito in 3 quote annuali di pari importo e, </span><span>per i soggetti titolari di reddito d’impresa, è utilizzabile esclusivamente in compensazione nel mod. F24. Lo stesso non è tassato ai fini IRPEF / IRES / IRAP. Non operano i limiti: </span></p>
<p><span>• </span><span>dicompensazioneparia€700.000annuiexart.34,Leggen.388/2000;<br />
</span><span>• </span><span>di€250.000annuiprevistopericreditidaindicarenelquadroRUdelmod.REDDITI. </span></p>
<p><span>I </span><span>soggetti beneficiari </span><span>delle erogazioni liberali oggetto del credito d’imposta in esame: </span></p>
<ul>
<li><span>comunicanomensilmentealMinisterodell’ambientel’ammontaredelleerogazioniliberaliricevute </span><span>nel mese di riferimento; </span></li>
<li><span>dannopubblicacomunicazioneditaleammontare/destinazione/utilizzodelleerogazionistesse sul proprio sito Internet / apposito portale gestito dal Ministero. </span><span>SALDO / STRALCIO SOMME ISCRITTE A RUOLO SOGGETTI IN GRAVE DIFFICOLTÀ ECONOMICA </span><span>In sede di approvazione, a favore delle </span><span>persone fisiche </span><span>che versano in una </span><span>grave e comprovata situazione di difficoltà economica </span><span>è prevista la possibilità di </span><span>estinguere i debiti risultanti dai carichi </span><span>affidati all’Agente della riscossione </span><span>dall’1.1.2000 al 31.12.2017</span><span>, derivanti: </span></li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 15">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<ul>
<li><span>dall’</span><span>omesso versamento delle imposte </span><span>risultanti dalle dichiarazioni annuali e dai controlli automatizzati ex artt. 36-bis, DPR n. 600/73 e 54-bis, DPR n. 633/72; </span></li>
<li><span>dall’</span><span>omesso versamento dei contributi </span><span>dovuti alle </span><span>Casse previdenziali professionali / Gestione separata INPS</span><span>, esclusi quelli richiesti a seguito di accertamento. </span><span>La definizione in esame riguarda i </span><span>debiti diversi da quelli di cui all’art. 4, DL n. 119/2018</span><span>, ossia </span><span>dei debiti di importo residuo</span><span>, al 24.10.2018, </span><span>fino a € 1.000</span><span>, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti da carichi affidati all’Agente della riscossione dall’1.1.2000 al 31.12.2010, per i quali è previsto </span><span>l’annullamento automatico </span><span>al 31.12.2018. </span><span>Modalità di adesione </span></li>
</ul>
<p><span>Il soggetto interessato deve </span><span>presentare entro il 30.4.2019 all’ Agente della riscossione un’apposita dichiarazione </span><span>nella quale dovrà essere attestata la situazione di grave e comprovata situazione di difficoltà economica / apertura della procedura di liquidazione dei beni (in tal caso va allegata copia conforme del Decreto di apertura della liquidazione) e indicati, tra l’altro, i debiti che il soggetto intende definire nonché il numero di rate scelto. </span></p>
<p><span>Entro il 31.10.2019 </span><span>l’Agente </span><span>comunica al soggetto interessato</span><span>:<br />
</span><span>• </span><span>l’ammontarecomplessivodellesommedovuteaifinidelladefinizione;<br />
</span><span>• </span><span>l’importodellesingolerate,nonchéilgiornoedilmesediscadenzadiciascunarata. </span></p>
<p><span>Entro la predetta data l’Agente comunica </span><span>l’impossibilità di estinguere il debito </span><span>qualora: </span><span>• </span><span>nonsussistanoirequisiti</span><span>previsti;<br />
ovvero<br />
</span><span>• </span><span>la</span><span>definizioneabbiaadoggettoadebitidiversidaquelliammessi</span><span>. </span></p>
<p><span>In tal caso, </span><span>se i debiti rientrano tra quelli definibili tramite la </span><span>“</span><span>rottamazione-ter</span><span>” di cui all’art. 3, DL n. 119/2018, l’Agente avvisa il debitore che gli stessi sono automaticamente inclusi in tale definizione, indicando l’ammontare complessivo delle somme dovute, ripartito in 17 rate, e la relativa scadenza. In particolare il versamento di quanto dovuto va effettuato alle seguenti scadenze. </span></p>
<p><span>Dall’1.12.2019 sono dovuti gli interessi nella misura del 2% annuo. </span></p>
<p><span>Versamento di quanto dovuto </span></p>
<p><span>Ai fini dell’estinzione dei suddetti debiti il soggetto interessato </span><span>deve versare</span><span>: </span></p>
<p><span>• </span><span>quantodovutoatitolodicapitaleedinteressi</span><span>,conesclusionedellesanzioni,degliinteressidi mora e delle sanzioni e somme aggiuntive ex art. 27, D.Lgs. n. 46/99 previste sui contributi previdenziali, nelle seguenti misure: </span></p>
</div>
</div>
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>La situazione di </span><span>grave e comprovata difficoltà economica </span><span>sussiste nel caso in cui l’ISEE del nucleo familiare è </span><span>non superiore a € 20.000</span><span>.<br />
In ogni caso tale situazione è considerata realizzata, a prescindere dal valore dell’ISEE, per i soggetti per i quali, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione alla definizione in esame, è stata aperta la procedura di liquidazione dei beni ex art. 14-ter, Legge n. 3/2012. </span></p>
</div>
</div>
</div>
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Al saldo / stralcio dei debiti sono applicabili, in quanto compatibili, alcune disposizioni in materia di “rottamazione-ter” di cui al DL n. 119/2018 in termini di possibilità di integrare la domanda di definizione, di effetti della definizione (sospensione dei termini di prescrizione / decadenza, non avvio di nuove procedure esecutive / prosecuzione di procedure esecutive precedentemente avviate, ecc.), di modalità di pagamento di quanto dovuto (domiciliazione sul c/c, bollettino precompilato, sportello dell’Agente della riscossione), di effetti del mancato pagamento dell’unica rata ovvero di una delle rate in cui è dilazionato il pagamento, ecc. </span></p>
</div>
</div>
</div>
<table>
<colgroup>
<col />
<col /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Prima rata pari al 30% </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Entro il 30.11.2019 </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Rate successive di pari importo (restante 70%) </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>A decorrere dal 2020:<br />
entro il 31.7 e 30.11 di ogni anno </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table>
<colgroup>
<col />
<col /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Valore ISEE </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Importo dovuto per la definizione </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div class="page" title="Page 16">
<table>
<colgroup>
<col />
<col /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Non superiore a € 8.500 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>16% della somma dovuta a titolo di capitale e interessi </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Superiore a € 8.500 e non superiore a € 12.500 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>20% della somma dovuta a titolo di capitale e interessi </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Superiore a € 12.500 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>35% della somma dovuta a titolo di capitale e interessi </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Per i soggetti per i quali è stata aperta la procedura di liquidazione dei beni va effettuato il versamento del 10% di quanto dovuto a titolo di capitali e interessi; </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>• </span><span>quantomaturatoafavoredell’Agentedellariscossioneatitolodi</span><span>aggioedirimborsodellespese </span><span>per le procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento. </span></p>
<p><span>Il versamento può essere effettuato </span><span>in unica soluzione entro il 30.11.2019 </span><span>ovvero </span><span>in forma rateale</span><span>. In quest’ultimo caso: </span></p>
<ul>
<li><span>il </span><span>pagamento delle rate</span><span>, sulle quali sono dovuti, a decorrere dall’1.12.2019, gli interessi nella misura del 2% annuo, va così effettuato. </span></li>
<li><span>nonèapplicabileladilazione</span><span>exart.19,DPRn.602/73. </span><span>Rapporti con la “rottamazione-bis” e “la rottamazione-ter” </span><span>I debiti relativi ai carichi in esame possono essere estinti </span><span>anche se già ricompresi nelle istanze di adesione alla </span><span>“</span><span>rottamazione-bis</span><span>” di cui all’art. 6, comma 2, DL n. 193/2016 </span><span>e </span><span>“</span><span>rottamazione-ter</span><span>” ex art. 1, comma 5, DL n. 148/2017, qualora il debitore non abbia perfezionato le stesse con l’integrale e tempestivo versamento delle somme dovute. </span><span>Quanto versato per tali definizioni resta definitivamente acquisito e non è ammessa la relativa restituzione; tuttavia, sarà considerato ai fini di quanto dovuto per il saldo e stralcio dei debiti. </span><span>Controlli </span><span>Qualora sussistano </span><span>fondati dubbi sulla veridicità dei dati dichiarati </span><span>ai fini della sussistenza della grave e comprovata situazione di difficoltà economica, l’Agente della riscossione procede al relativo controllo. </span><span>RIFINANZIAMENTO SABATINI-TER 2019 – 2024 </span><span>Per incentivare l’acquisto di beni strumentali, in sede di approvazione, è previsto il rifinanziamento della c.d. “Sabatini-ter” per il periodo 2019-2024. </span><span>INVESTIMENTI IN START-UP INNOVATIVE </span>
<p><span>In sede di approvazione è stato disposto </span><span>l’aumento</span><span>, </span><span>per il 2019</span><span>, </span><span>dal 30% al 40% </span><span>della detrazione / deduzione degli investimenti effettuati in start-up innovative previste dall’art. 29, DL n. 179/2012</span><span>, </span><span>ossia della: </span></p>
<ul>
<li><span>detrazioneIRPEF</span><span>degliinvestimentieffettuati,perunimporto</span><span>nonsuperiorea€1.000.000</span><span>,per ciascun periodo d’imposta; </span></li>
<li><span>deduzione dal reddito imponibile </span><span>degli investimenti effettuati per un importo </span><span>non superiore a € 1.800.000</span><span>, per ciascun periodo d&#8217;imposta. </span><span>Il medesimo aumento dal 30% al 40% è applicabile anche agli </span><span>investimenti in start-up innovative a vocazione sociale / del settore energetico</span><span>. </span><span>È inoltre previsto che in caso di </span><span>acquisizione dell’intero capitale sociale </span><span>di start-up innovative da parte di soggetti passivi IRES, la percentuale è aumentata, </span><span>per il 2019</span><span>, dal 30% </span><span>al 50% </span><span>a condizione </span></li>
</ul>
</li>
</ul>
</div>
</div>
<table>
<colgroup>
<col />
<col /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Prima rata pari al 35% </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Entro il 30.11.2019 </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Seconda rata pari al 20% </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Entro il 31.3.2020 </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Terza rata pari al 15% </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Entro il 31.7.2020 </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Quarta rata pari al 15% </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Entro il 31.3.2021 </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Quinta rata pari al 15% </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Entro il 31.7.2021 </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div class="page" title="Page 17">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>che l’intero capitale sociale sia acquisito e mantenuto per almeno 3 anni. </span></p>
<p><span>LIMITE UTILIZZO CONTANTE TURISTI UE – EXTRAUE </span></p>
<p><span>In sede di approvazione è </span><span>aumentato a € 15.000 </span><span>(in precedenza € 10.000) il limite di utilizzo del denaro contante previsto dal comma 1 dell’art. 3, DL n. 16/2012, per l’acquisto di beni / prestazioni di servizi legate al turismo effettuati presso commercianti al minuto / agenzie di viaggio / turismo dalle persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana e residenti UE / extraUE. </span></p>
<p><span>RIENTRO PENSIONATI IN ITALIA </span></p>
<p><span>In sede di approvazione è introdotto il </span><span>nuovo art. 24-ter</span><span>, TUIR in base al quale le persone fisiche </span><span>titolari di redditi da pensione erogati da soggetti esteri </span><span>che trasferiscono la propria residenza in un Comune: </span></p>
<p><span>• </span><span>dellaSicilia/Calabria/Sardegna/Campania/Basilicata/Abruzzo/Molise/Puglia; </span><span>• </span><span>conunapopolazionefinoa20.000abitanti; </span></p>
<p><span>possono </span><span>optare per l’assoggettamento dei redditi </span><span>di qualunque categoria, percepiti da fonte estera / prodotti all’estero, </span><span>all’imposta sostitutiva del 7%</span><span>. </span></p>
<p><span>L’opzione può essere esercitata dalle persone fisiche che </span><span>non sono state fiscalmente residenti in Italia nei 5 periodi d’imposta precedenti </span><span>a quello di esercizio dell’opzione. </span></p>
<p><span>Inoltre, l’opzione può essere esercitata da persone fisiche che trasferiscono la residenza da Stati con i quali sono in vigore accordi di cooperazione amministrativa. </span></p>
<p><span>L’opzione in esame è:<br />
</span><span>• </span><span>validaperi</span><span>primi5periodid’impostasuccessivi</span><span>aquellodiesercizio; </span></p>
<p><span>• </span><span>esercitata nella dichiarazione dei redditi </span><span>relativa al periodo d’imposta in cui viene trasferita la residenza in Italia ed è efficace a decorrere da tale periodo; </span></p>
<p><span>• </span><span>revocabiledalcontribuente</span><span>. </span></p>
<p><span>L’imposta in esame:<br />
</span><span>• </span><span>èversatainunicasoluzioneentroiltermineprevistoperilversamentodelsaldoIRPEF; </span><span>• </span><span>nonèdeducibiledanessun’altraimposta/contributo. </span></p>
<p><span>È possibile manifestare la facoltà di </span><span>non avvalersi </span><span>dell’applicazione dell’imposta sostitutiva con riferimento ai </span><span>redditi prodotti in uno / più Stati / territori esteri</span><span>, dandone specifica indicazione in sede di esercizio dell’opzione ovvero con successiva modifica della stessa. </span></p>
<p><span>I soggetti che esercitano l’opzione in esame per i periodi d’imposta di validità della stessa: </span><span>• </span><span>nonsonotenutiagliobblighidimonitoraggiofiscale(quadroRW);<br />
</span><span>• </span><span>sono esenti da IVIE / IVAFE. </span></p>
<p><span>INDENNIZZO ROTTAMAZIONE LICENZE </span></p>
<p><span>In sede di approvazione è riconosciuto (a regime), a decorrere dal 2019, l&#8217;indennizzo di cui all&#8217;art. 1, D.Lgs. n. 207/96, a favore dei commercianti che </span><span>cessano l&#8217;attività consegnando la licenza </span><span>in Comune. </span></p>
<p><span>A tal fine l’interessato deve presentare all’INPS una specifica domanda per la concessione dell’indennizzo. In particolare, l’indennizzo in esame spetta ai soggetti in possesso dei seguenti requisiti: </span></p>
<p><span>• </span><span>62annidietà(57sedonne);<br />
</span><span>• </span><span>iscrizione, al momento della cessazione dell&#8217;attività, per almeno 5 anni nella Gestione IVS </span></p>
<p><span>commercianti. </span></p>
<p><span>L&#8217;indennizzo è pari all&#8217;importo del trattamento minimo di pensione previsto per gli iscritti alla Gestione IVS, che dal 2019 è pari ad € 513. </span></p>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 18">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>È </span><span>prorogato </span><span>infine </span><span>l’aumento dello 0,09% </span><span>della contribuzione della Gestione IVS commercianti per il finanziamento dell’indennizzo in esame. </span></p>
<p><span>FATTURA ELETTRONICA A CONSUMATORI FINALI </span></p>
<p><span>In sede di approvazione con la modifica dell’art. 1, comma 3, D.Lgs. n. 127/2015 è ora previsto che le fatture elettroniche emesse nei confronti dei consumatori finali sono </span><span>rese disponibili dai servizi telematici </span><span>dell’Agenzia delle Entrate </span><span>su richiesta </span><span>dei consumatori stessi. </span></p>
<p><span>BONUS “ASILO NIDO”<br />
</span><span>In sede di approvazione è stato </span><span>aumentato da € 1.000 a € 1.500 </span><span>su base annua il bonus c.d. “asilo </span></p>
<p><span>nido” </span><span>per il triennio 2019 – 2021</span><span>. </span></p>
<p><span>Il bonus è corrisposto in 11 mensilità per il pagamento delle rette relative alla </span><span>frequenza di asili nido pubblici / privati</span><span>, nonché per il </span><span>supporto</span><span>, </span><span>presso la propria abitazione</span><span>, dei bambini di età inferiore a 3 anni, affetti da gravi patologie croniche. </span></p>
<p><span>BONUS CULTURA 18ENNI </span></p>
<p><span>In sede di approvazione è </span><span>riproposto anche per il 2019 il </span><span>“</span><span>bonus cultura</span><span>” a favore dei residenti in Italia che </span><span>compiono 18 anni nel 2019</span><span>, al fine di promuovere lo sviluppo della cultura e la conoscenza del patrimonio culturale. </span></p>
<p><span>EROGAZIONI LIBERALI RISTRUTTURAZIONE IMPIANTI SPORTIVI </span></p>
<p><span>È confermato il riconoscimento di un </span><span>credito d’imposta, </span><span>c.d. “sport bonus”, a favore dei </span><span>soggetti che effettuano nel 2019 erogazioni liberali </span><span>per interventi di manutenzione / restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture, ancorché destinati ai soggetti concessionari. </span></p>
<p><span>Il credito d’imposta spettante nella misura del 65% delle erogazioni liberali in denaro è ripartito in 3 quote annuali di pari importo ed è riconosciuto: </span></p>
<p><span>• </span><span>allepersonefisiche/entinoncommercialinellimitedel20%delredditoimponibile; </span><span>• </span><span>aisoggettititolaridelredditod’impresanellimitedel10‰deiricaviannui. </span></p>
<p><span>Per i soggetti titolari di reddito d’impresa il credito in esame:<br />
</span><span>• </span><span>èutilizzabileesclusivamenteincompensazionetramiteilmod.F24; </span><span>• </span><span>nonrilevaaifiniIRPEF/IRES/IRAP. </span></p>
<p><span>Il credito d’imposta </span><span>non è cumulabile </span><span>con altre agevolazioni fiscali previste da altre disposizioni di legge a fronte delle medesime erogazioni. Il beneficiario dell’erogazione deve comunicare “immediatamente” all’Ufficio per lo Sport l’importo di quanto ricevuto e la relativa destinazione. Entro il 30.6 di ogni anno successivo a quello dell’erogazione e fino all’ultimazione dei lavori di manutenzione / restauro e realizzazione di nuove strutture, va altresì comunicato lo stato di avanzamento dei lavori, anche mediante una rendicontazione delle modalità di utilizzo delle somme erogate. </span></p>
<p><span>IMPOSTA UNICA CONCORSI PRONOSTICI E SCOMMESSE </span></p>
<p><span>In sede di approvazione è stata disposta: </span></p>
<ul>
<li><span>la </span><span>soppressione</span><span>, </span><span>a decorrere dall’1.7.2019</span><span>, </span><span>dell’imposta unica sui concorsi pronostici sportivi </span><span>ex DM 179/2003 (Totocalcio, IL9, Totogol) e sulle </span><span>scommesse a totalizzatore sportive e non sportive </span><span>ex DM n. 278/99 </span><span>nonché del diritto fisso </span><span>di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 27, Legge n. 412/91 relativo ai predetti concorsi pronostici sportivi; </span></li>
<li><span>l’</span><span>applicazione</span><span>,</span><span>adecorreredall’1.1.2019</span><span>,</span><span>dell’impostaunica</span><span>dicuialD.Lgs.n.504/98,a: </span>
<ul>
<li><span>−  </span><span>giochi di abilità a distanza </span><span>con vincita in denaro e </span><span>gioco del bingo </span><span>a distanza, nella </span><span>misura </span><span>del 25% </span><span>delle somme che, in base al regolamento di gioco, non risultano restituite al giocatore; </span></li>
<li><span>−  </span><span>scommesse a quota fissa</span><span>, escluse le scommesse ippiche, nella </span><span>misura del 20%</span><span>, se la raccolta avviene su rete fisica, </span><span>e del 24%</span><span>, se la raccolta avviene a distanza, applicata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte; </span></li>
</ul>
</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 19">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>− </span><span>scommesseaquotafissa</span><span>sueventisimulatinella</span><span>misuradel22%</span><span>dellaraccoltaalnettodelle somme che, in base al regolamento di gioco, sono restituite in vincite al giocatore. </span></p>
<p><span>IMPOSTA BOLLO ASSOCIAZIONI / SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE </span></p>
<p><span>In sede di approvazione </span><span>l’esenzione dall’imposta di bollo </span><span>di cui all’art. 27-bis, Tabella B, DPR n. 642/72 per gli atti, documenti, istanze, contratti nonché copie anche se dichiarate conformi, estratti, certificazioni, dichiarazioni e attestazioni poste in essere o richiesti da ONLUS, federazioni sportive / enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI è stata </span><span>estesa anche alle associazioni / società sportive dilettantistiche </span><span>senza fine di lucro, </span><span>riconosciute dal CONI</span><span>. </span></p>
<p><span>REGIME FISCALE RACCOLTA PRODOTTI SELVATICI </span></p>
<p><span>In sede di approvazione è previsto l’assoggettamento all’imposta sostitutiva IRPEF / relative addizionali, </span><span>fissa pari a € 100</span><span>, dei redditi derivanti dall’esercizio occasionale, delle attività di raccolta di </span><span>prodotti selvatici non legnosi </span><span>di cui alla classe 02.30 della Tabella Ateco 2007, nonché della raccolta di </span><span>piante officinali spontanee </span><span>di cui all’art. 3, D.Lgs. n. 75/2018. </span></p>
<p><span>L’attività di raccolta di prodotti selvatici non legnosi è considerata </span><span>occasionale </span><span>se i corrispettivi percepiti </span><span>non superano € 7.000 annui </span><span>non cumulabili con altri redditi della persona fisica. </span></p>
<p><span>L’imposta sostitutiva: </span></p>
<p><span>• </span><span>va versata entro il 16.2 dell’anno di riferimento dai soggetti in possesso del titolo di raccolta per uno / più prodotti rilasciato dalla Regione / altri Enti subordinati; </span></p>
<p><span>• </span><span>nonèapplicabileaisoggetticheeffettuanolaraccoltaesclusivamenteperautoconsumo. </span></p>
<p><span>Nei confronti dei soggetti che versano l’imposta sostitutiva in esame con riferimento all’anno in cui la cessione del prodotto è avvenuta, </span><span>non è applicabile </span><span>la disposizione di cui all’art. 25-quater, DPR n. 600/73, in base alla quale </span><span>alle somme corrisposte ai raccoglitori occasionali di tartufi </span><span>va operata la </span><span>ritenuta alla fonte</span><span>: </span></p>
<p><span>• </span><span>sul </span><span>corrispettivo pagato ridotto del 22% </span><span>a titolo di </span><span>deduzione forfetaria </span><span>delle spese di produzione del reddito; </span></p>
<p><span>• </span><span>a titolo d’imposta</span><span>, pari all’aliquota IRPEF del primo scaglione di reddito (</span><span>23%</span><span>); </span><span>• </span><span>con obbligo di rivalsa. </span></p>
<p><span>Per gli acquisti dei prodotti selvatici non legnosi / piante officinali spontanee, effettuati senza ritenuta, l’acquirente emette un documento d’acquisto riportante i seguenti elementi: </span></p>
<p><span>• </span><span>datadicessione;<br />
</span><span>• </span><span>nome/cognome/codicefiscaledelcedente;<br />
</span><span>• </span><span>codicericevutadelversamentodell’impostasostitutiva; </span><span>• </span><span>natura/quantitàdelprodottoceduto;<br />
</span><span>• </span><span>corrispettivopattuito. </span></p>
<p><span>Con la modifica del comma 109 dell’art. 1, Finanziaria 2005, è previsto che le cessioni di prodotti selvatici non legnosi / piante officinali spontanee non obbliga il cedente raccoglitore occasionale non munito di partita IVA ad alcun obbligo contabile. </span></p>
<p><span>Con l’aggiunta del </span><span>nuovo art. 34-ter </span><span>al DPR n. 633/72 è previsto l’esonero dagli adempimenti IVA e da tutti gli obblighi documentali / contabili (compresa la dichiarazione annuale) per i raccoglitori occasionali di prodotti selvatici non legnosi di cui alla classe 02.30 della Tabella Ateco 2007, nonché dei raccoglitori di piante officinali spontanee che nell’anno precedente hanno realizzato un volume d’affari non superiore a € 7.000. </span></p>
<p><span>È inoltre disposto che i produttori agricoli, diversi dai soggetti esonerati di cui all’art. 34, comma 6, DPR n. 633/72 (produttori agricoli che nell’anno precedente hanno realizzato / prevedono di realizzare un volume d’affari non superiore a € 7.000, costituto per almeno 2/3 dalla cessione di prodotti agricoli), che gestiscono la produzione di prodotti selvatici non legnosi non ricompresi nella </span></p>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 20">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>citata classe 02.30 e nell’art. 3, D.Lgs. n. 75/2018 (piante officinali spontanee) </span><span>possono applicare il regime IVA speciale</span><span>. Il reddito di tali soggetti è comunque determinato su base catastale. </span></p>
<p><span>IVA APPLICABILE AI TARTUFI </span></p>
<p><span>In sede di approvazione è previsto che, con l’inserimento: </span></p>
<p><span>• </span><span>del n. 15-bis) alla Tabella A, parte I, DPR n. 633/72 alla </span><span>cessione di tartufi</span><span>, nei limiti delle quantità standard di produzione determinate da un apposito DM, è applicabile il regime IVA speciale di cui all’art. 34, DPR n. 633/72; </span></p>
<p><span>• </span><span>del n. 1-quater) alla Tabella A, parte II-bis, DPR n. 633/72, alla </span><span>cessione di tartufi freschi o refrigerati </span><span>è applicabile l’aliquota IVA ridotta del 5%. </span></p>
<p><span>Con la modifica del n. 20-bis, Tabella A, parte III, DPR n. 633/72, è disposto che l’aliquota IVA ridotta del 10% è applicabile alla cessione di tartufi congelati, essiccati o preservati immersi in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad assicurare temporaneamente la conservazione, ma non preparati per il consumo immediato. </span></p>
<p><span>IMPRENDITORI AGRICOLI E ATTIVITÀ DI VENDITA </span></p>
<p><span>Come noto, ai sensi dell’art. 4, comma 1, D.Lgs. n. 228/2001, gli imprenditori agricoli, singoli o associati iscritti nel Registro delle Imprese, possono vendere direttamente al dettaglio, in tutto il territorio nazionale, i prodotti provenienti in misura prevalente dalle rispettive aziende, osservando le disposizioni vigenti in materia di igiene e sanità. </span></p>
<p><span>In sede di approvazione, con l’aggiunta del comma 1-bis al citato art. 4, è previsto che i soggetti in esame possono altresì vendere direttamente al dettaglio in tutto il territorio nazionale i prodotti agricoli e alimentari, appartenenti ad uno / più comparti agronomici diversi da quelli dei prodotti della propria azienda, purché direttamente acquistati da altri imprenditori agricoli. </span></p>
<p><span>Il fatturato derivante dalla vendita di prodotti provenienti dalla propria azienda deve essere prevalente rispetto a quello dei prodotti acquistati da altri imprenditori agricoli. </span></p>
<p><span>FAMILIARI COADIUVANTI COLTIVATORE DIRETTO </span></p>
<p><span>In sede di approvazione è previsto che i </span><span>familiari coadiuvanti del coltivatore diretto </span><span>appartenenti allo stesso nucleo familiare iscritti nella Gestione assistenziale / previdenziale agricola come coltivatori diretti, </span><span>“</span><span>beneficiano della disciplina fiscale propria dei titolari dell’impresa agricola </span><span>al cui esercizio i predetti familiari partecipano attivamente”. </span></p>
<p><span>BONUS PUBBLICITÀ </span></p>
<p><span>In sede di approvazione, con riferimento al “bonus pubblicità” di cui all’art. 57-bis, DL. n. 50/2017, è introdotto l’obbligo di </span><span>rispetto dei requisiti stabiliti per gli aiuti </span><span>“</span><span>de minimis</span><span>” di cui al Regolamento UE n. 1407/2013 e Regolamento UE n. 1408/2013. </span></p>
<p><span>RIDUZIONE CREDITI D’IMPOSTA </span></p>
<p><span>In sede di approvazione, con l’intento di </span><span>ridurre i fondi disponibili</span><span>, è prevista l’emanazione da parte del MEF / MISE di un apposito Decreto contenente la riduzione delle misure delle seguenti tipologie di crediti d’imposta: </span></p>
<ul>
<li><span>esercenti</span><span>salecinematografiche</span><span>exart.18,comma1,Leggen.220/2016; </span></li>
<li><span>esercentiattivitàdi</span><span>venditadilibrialdettaglio(librerie)</span><span>dicuiall’art.1,comma319,Finanziaria </span><span>2018; </span></li>
<li><span>imprese produttrici di prodotti editoriali per investimenti in beni strumentali / programmi di ristrutturazione economica produttiva previsto dall’art. 8, Legge n. 62/2001. </span><span>CREDITO D’IMPOSTA EDICOLE </span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>In sede di approvazione è previsto il riconoscimento a favore degli esercenti attività commerciali </span></p>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 21">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>operanti esclusivamente nella </span><span>vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici</span><span>, di un </span><span>credito d’imposta di € 2.000</span><span>, parametrato agli importi pagati a titolo di IMU, TASI, Cosap e TARI con riferimento ai locali dove si svolge l’attività di vendita, nonché ad altre eventuali spese di locazione / altre spese individuate dal MEF, anche in relazione all’assenza di punti vendita della stampa nel territorio comunale. </span></p>
<p><span>Il credito in esame: </span></p>
<ul>
<li><span>èriconosciuto</span><span>ancheagliesercentiattivitàcommercialinonesclusivi</span><span>dicuiall’art.2,comma 3, D.Lgs. n. 170/2001 (ad esempio, rivendite di generi di monopolio, rivendite di carburanti / oli minerali con il limite minimo di superficie pari a 1.500 mq, ecc.) se l’attività commerciale costituisce l’unico punto vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici nel Comune; </span></li>
<li><span>èsoggettoailimitirelativiagli“aiutideminimis”dicuialRegolamentoUEn.1407/2013; </span></li>
<li><span>èutilizzabileesclusivamenteincompensazioneconilmod.F24. </span><span>RIMBORSO MAGGIORAZIONI IMPOSTA PUBBLICITÀ </span><span>In sede di approvazione è stato consentito ai Comuni di </span><span>rateizzare</span><span>, </span><span>entro 5 anni dalla data in cui la richiesta dell’interessato è divenuta definitiva</span><span>, </span><span>il rimborso delle maggiorazioni </span><span>dell’imposta sulla pubblicità / diritto sulle pubbliche affissioni </span><span>per il periodo 2013-2018</span><span>, rese inefficaci dalla Corte Costituzionale con la sentenza 10.1.2018, n. 15. </span><span>AUMENTO IMPOSTA PUBBLICITÀ </span><span>In sede di approvazione è prevista la facoltà in capo ai Comuni di </span><span>aumentare fino al 50% </span><span>le tariffe dell’imposta sulla pubblicità / diritti sulle pubbliche affissioni per le superfici superiori al metro quadrato e le frazioni di esso si arrotondano a mezzo metro quadrato. </span><span>RIVALUTAZIONE BENI D’IMPRESA </span><span>In sede di approvazione è riproposta la </span><span>rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni </span><span>riservata alle società di capitali ed enti commerciali che non adottano i Principi contabili internazionali. </span><span>La rivalutazione va effettuata nel bilancio 2018 e deve riguardare tutti i beni </span><span>risultanti dal bilancio al 31.12.2017 </span><span>appartenenti alla stessa categoria omogenea. </span>
<p><span>Il </span><span>saldo attivo di rivalutazione </span><span>va imputato al capitale o in un’apposita riserva che ai fini fiscali è considerata in sospensione d’imposta. </span></p>
<p><span>È possibile </span><span>affrancare</span><span>, </span><span>anche parzialmente</span><span>, tale riserva mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva IRES / IRAP pari al 10%. </span></p>
<p><span>Il maggior valore dei beni è </span><span>riconosciuto ai fini fiscali </span><span>(redditi e IRAP) </span><span>a partire dal terzo esercizio successivo </span><span>a quello della rivalutazione (in generale, dal 2021) tramite il versamento di un’imposta sostitutiva determinata nelle seguenti misure: </span></p>
<p><span>• </span><span>16%</span><span>peribeniammortizzabili;<br />
</span><span>• </span><span>12%</span><span>peribeninonammortizzabili. </span></p>
<p><span>In caso di cessione / assegnazione ai soci / autoconsumo o destinazione a finalità estranee all’esercizio dell’impresa </span><span>prima dell’inizio del quarto esercizio successivo </span><span>a quello di rivalutazione (in generale, 1.1.2022), la plus / minusvalenza è calcolata con riferimento al costo del bene ante rivalutazione. </span></p>
<p><span>Le imposte sostitutive dovute per il riconoscimento della rivalutazione e per l’eventuale affrancamento della riserva vanno </span><span>versate in unica soluzione senza interessi</span><span>, entro il termine previsto per il saldo IRES. Gli importi dovuti possono essere compensati con eventuali crediti disponibili. </span></p>
<p><span>MISURE PER SOGGETTI COLPITI DAL SISMA </span></p>
<p><span>Proroga esenzione IMU sisma Emilia Romagna </span></li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 22">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>È confermata, per i redditi dei fabbricati ubicati nelle </span><span>zone colpite dal sisma del 20 / 29.5.2012 </span><span>(Comuni dell’Emilia Romagna), purché distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero, comunque adottate entro il 30.11.2012, la </span><span>proroga dell’esenzione IMU </span><span>fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati stessi e comunque non oltre il 31.12.2019. </span></p>
<p><span>Agevolazioni ZFU sisma centro Italia </span></p>
<p><span>In sede di approvazione le </span><span>agevolazioni riconosciute </span><span>dall’art. 46, DL n. 50/2017 a favore delle imprese aventi sede principale / unità locale nella Zona franca urbana (ZFU) costituita dai Comuni colpiti dagli eventi sismici delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria a partire dal 24.8.2016, nonché alle imprese che hanno avviato la propria attività all&#8217;interno di tale zona entro il 31.12.2017: </span></p>
<ul>
<li><span>sono</span><span>prorogatefinoal2020</span><span>; </span></li>
<li><span>sono </span><span>estese alle imprese che intraprendono una nuova iniziativa economica in tale Zona entro il 31.12.2019</span><span>, con esclusione delle imprese che svolgono attività appartenenti alla categoria F della Tabella Ateco 2007 che al 24.8.2016 non avevano la sede legale / operativa nei Comuni di cui agli allegati 1, 2 e 2-bis, DL n. 189/2016. </span><span>Si rammenta che le agevolazioni consistono: </span></li>
</ul>
<ul>
<li><span>nell’esenzionedalleimpostesuiredditi</span><span>perilredditoderivantedall’attivitàsvoltadall’impresanella Zona franca fino a concorrenza, per ciascun periodo d’imposta, dell’importo di € 100.000 riferito al reddito prodotto nella predetta Zona; </span></li>
<li><span>nell’esenzione dall’IRAP </span><span>del valore della produzione netta derivante dallo svolgimento dell&#8217;attività svolta dall&#8217;impresa nella zona franca nel limite di € 300.000 per ciascun periodo d’imposta, riferito al valore della produzione netta; </span></li>
<li><span>nell’esenzione dall’IMU </span><span>per gli immobili siti nella Zona franca posseduti e utilizzati per l’esercizio dell’attività economica; </span></li>
<li><span>nell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali</span><span>, con </span><span>esclusion</span><span>e dei </span><span>premi INAIL</span><span>, a carico dei datori di lavoro, sulle retribuzioni da lavoro dipendente. </span><span>Proroga sospensione / rateizzazione versamenti sisma centro Italia </span></li>
</ul>
<p><span>In sede di approvazione è disposta: </span></p>
<ul>
<li><span>a favore dei soggetti residenti nei territori colpiti dagli eventi sismici a partire dal 24.8.2016 (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria), diversi dai titolari di reddito d’impresa / lavoro autonomo / esercenti attività agricole, </span><span>l’ulteriore proroga all’1.6.2019 </span><span>(in precedenza 16.1.2019) </span><span>della ripresa dei versamenti tributari sospesi</span><span>, anche mediante </span><span>rateizzazione</span><span>, decorrente dall’1.6.2019, fino ad un </span><span>massimo di 120 </span><span>(in precedenza 60) </span><span>rate mensili </span><span>di pari importo; </span></li>
<li><span>l’ulteriore</span><span>prorogaall’1.6.2019</span><span>(inprecedenza31.1.2019)della</span><span>ripresadegliadempimentiedei versamenti </span><span>sospesi a seguito dei predetti eventi sismici, </span><span>dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione </span><span>obbligatoria, anche mediante </span><span>rateizzazione</span><span>, fino ad un </span><span>massimo di 120 </span><span>(in precedenza 60) </span><span>rate mensili </span><span>di pari importo. </span><span>Esenzione IRPEF / IRES fabbricati sisma centro Italia </span><span>In sede di approvazione è disposta la </span><span>proroga dell’esenzione IRPEF / IRES del reddito dei </span><span>ubicati nelle zone colpite dal sisma a partire dal 24.8.2016 (Abruzzo, Lazio, Marche e </span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>fabbricati </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Umbria),<br />
Si rammenta che per tali fabbricati </span><span>opera altresì </span></p>
<p><span>Ripresa notifica cartelle di pagamento sisma centro Italia </span></p>
</div>
<div class="column">
<p><span>31.12.2018). </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero, comunque adottate entro il </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>31.12.2018, in quanto inagibili totalmente o parzialmente. In particolare l’esenzione opera fino alla </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>definitiva ricostruzione e agibilità e comunque </span><span>non oltre il 31.12.2020 </span><span>(in precedenza </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>definitiva ricostruzione e agibilità e comunque non oltre il 31.12.2020. </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>In sede di approvazione è disposta la </span><span>proroga </span><span>dall’1.1.2019 </span><span>all’1.1.2020 </span><span>della ripresa dei termini di notifica delle cartelle di pagamento e per la riscossione delle somme risultanti dagli atti di cui agli artt. 29 e 30, DL n. 78/2010 (avvisi di accertamento tributari e contributivi) nei Comuni colpiti dal sisma a partire dal 24.8.2016 (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria). </span></p>
<p><span>Dalla stessa data riprendono anche le attività esecutive da parte degli Agenti della riscossione e </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>l’esenzione IMU</span><span>, anch’essa applicabile fino alla </span></p>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 23">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza relativi all’attività degli enti creditori, </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>compresi quelli degli Enti locali. </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Imposta pubblicità / TOSAP sisma centro Italia </span></p>
<p><span>In sede di approvazione, a favore delle attività aventi sede legale / operativa nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpite dagli eventi sismici a partire dal 24.8.2016 è prevista </span><span>l’esenzione dall’imposta comunale sulla pubblicità </span><span>per le insegne di esercizio di attività commerciali e di produzione di beni e servizi nonché dalla </span><span>TOSAP</span><span>. </span></p>
<p><span>ESCLUSIONE ISEE IMMOBILI INAGIBILI<br />
</span><span>In sede di approvazione è prevista, </span><span>per il 2019 l’esclusione </span><span>ai fini dell’indicatore ISEE del valore </span></p>
<p><span>degli immobili / fabbricati di proprietà distrutti / non agibili in seguito a calamità naturali. </span></p>
<p><span>BONUS MALUS EMISSIONI CO2 AUTOVETTURE NUOVE </span></p>
<p><span>In sede di approvazione per i soggetti che acquistano, anche in leasing, ed immatricolano in Italia </span><span>dall’1.3.2019 al 31.12.2021 </span><span>un veicolo di categoria M1 nuovo con prezzo risultante dal listino ufficiale della casa automobilistica produttrice </span><span>inferiore a € 50.000 </span><span>(IVA esclusa) è riconosciuto: </span></p>
<ul>
<li><span>un </span><span>contributo </span><span>parametrato al numero dei grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro (CO2 g/km), a condizione che sia contestualmente rottamato un veicolo della medesima categoria Euro 1, 2, 3 e 4, così determinato</span><span>: </span></li>
<li><span>un</span><span>contributo</span><span>dientitàinferioreparametratoalnumerodeigrammidibiossidodicarbonioemessi per chilometro, in assenza della rottamazione di un veicolo della medesima categoria Euro 1, 2, 3 e 4, così determinato</span><span>: </span><span>Il veicolo consegnato per la rottamazione: </span>
<ul>
<li><span>deve essere intestato da almeno 12 mesi allo stesso soggetto intestatario del nuovo </span><span>veicolo / ad un familiare convivente alla data di acquisto del veicolo; </span></li>
<li><span>in caso di leasing, il veicolo nuovo deve essere intestato da almeno 12 mesi al soggetto </span><span>utilizzatore del suddetto veicolo / ad un familiare. </span><span>Merita evidenziare che nell’atto di acquisto deve essere dichiarato che il veicolo consegnato è destinato alla rottamazione, nonché indicate le misure dello sconto praticato e del contributo statale. </span><span>Entro 15 giorni dalla consegna del veicolo nuovo, il venditore, pena il non riconoscimento del contributo, deve avviare il veicolo usato alla demolizione e provvedere direttamente alla richiesta di cancellazione per demolizione allo Sportello telematico dell’automobilista. </span><span>I veicoli usati non possono essere rimessi in circolazione. </span><span>Il contributo in esame è </span><span>corrisposto all’acquirente dal venditore </span><span>mediante compensazione con il prezzo di acquisto e non è cumulabile con altri incentivi di carattere nazionale. </span><span>Le imprese costruttrici / importatrici del veicolo nuovo: </span><span>• </span><span>rimborsanoalvenditorel’importodelcontributo; </span>
<p><span>• </span><span>recuperanotaleimportoqualecreditod’impostautilizzabileesclusivamenteincompensazionenel mod. F24. Non operano i limiti: </span></li>
</ul>
</li>
</ul>
</div>
</div>
<table>
<colgroup>
<col />
<col /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>CO2 g/km </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Contributo </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>0-20 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>€ 6.000 </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>21-70 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>€ 2.500 </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table>
<colgroup>
<col />
<col /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>CO2 g/km </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Contributo </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>0-20 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>€ 4.000 </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>21-70 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>€ 1.500 </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div class="page" title="Page 24">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>− </span><span>di compensazione pari a € 700.000 annui ex art. 34, Legge n. 388/2000; </span></p>
<p><span>− </span><span>di € 250.000 annui previsto per i crediti da indicare nel quadro RU del mod. REDDITI. </span></p>
<p><span>È previsto inoltre a carico dell’acquirente, anche in leasing, di un veicolo categoria M1 nuovo di fabbrica il </span><span>pagamento di un’imposta </span><span>parametrata al numero di grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro eccedenti la soglia di 160 CO2 g/km, a decorrere dall’1.3.2019 al 31.12.2021, così determinato: </span></p>
<p><span>Tale imposta: </span></p>
<p><span>• </span><span>è dovuta anche in caso di immatricolazione in Italia di un veicolo di categoria M1 già immatricolato in un altro Stato; </span></p>
<p><span>• </span><span>nonsiapplicaaiveicoliperusospeciale;<br />
</span><span>• </span><span>èversatatramitemod.F24dall’acquirente/richiedentel’immatricolazione. </span></p>
<p><span>Detrazione acquisto / posa in opera colonnine ricarica veicoli </span></p>
<p><span>Per i soggetti che </span><span>sostengono dall’1.3.2019 al 31.12.2021 </span><span>spese relative all’acquisto / posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli ad energia elettrica, compresi i costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino ad un massimo di 7 kW, è riconosciuta una </span><span>detrazione</span><span>: </span></p>
<ul>
<li><span>parial</span><span>50%dellespese</span><span>sostenute; </span></li>
<li><span>calcolatasuunammontarecomplessivononsuperiorea€3.000; </span></li>
<li><span>ripartitatragliaventidirittoin</span><span>10quoteannuali</span><span>dipariimporto; </span></li>
<li><span>applicabileancheallespesedocumentaterimasteacaricodelcontribuenteperl’acquisto/posa in opera di infrastrutture di ricarica sulle parti comuni di edifici condominiali. </span><span>Le infrastrutture di ricarica oggetto della nuova detrazione devono essere dotate di uno o più punti di ricarica di potenza standard non accessibili al pubblico. </span><span>TASSA AUTOMOBILISTICA VEICOLI STORICI </span><span>In sede di approvazione con l’aggiunta del comma 1-bis all’art. 63, Legge n. 342/2000 è prevista la </span><span>riduzione al 50% </span><span>del pagamento della tassa automobilistica per gli </span><span>autoveicoli / motoveicoli di interesse storico e collezionistico con anzianità </span><span>di immatricolazione </span><span>compresa tra i 20 e i 29 anni</span><span>: </span><span>• </span><span>inpossessodelcertificatodirilevanzastoricadicuiall’art.4,DecretoMIT17.12.2009; </span><span>• </span><span>ilcuiriconoscimentodistoricitàèriportatosullacartadicircolazione. </span><span>AUMENTO PREU<br />
</span><span>È confermato </span><span>l’aumento</span><span>, </span><span>a decorrere dall’1.1.2019</span><span>, </span><span>del PREU </span><span>relativo: </span><span>• </span><span>agliapparecchiexart.110,comma6,lett.a),TULPS(newslot–AWP),nellamisuradi1,35;<br />
</span><span>• </span><span>agliapparecchiexart.110,comma6,lett,b),TULPS(videolottery–VLT),nellamisuradi1,25. </span><span>Contestualmente la percentuale delle </span><span>somme giocate destinate alle vincite </span><span>(pay-out) è fissata in misura </span><span>non inferiore al 68% </span><span>per gli AWP </span><span>e all’84% </span><span>per le VLT. </span></p>
<p><span>PROROGA RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI </span></li>
</ul>
</div>
</div>
<table>
<colgroup>
<col />
<col /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>CO2 g/km </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Imposta </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>161-175 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>€ 1.100 </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>176-200 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>€ 1.600 </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>201-250 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>€ 2.000 </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Superiore a 250 </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>€ 2.500 </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>È confermata, per effetto della modifica dell’art. 2, comma 2, DL n. 282/2002, la possibilità di </span></p>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 25">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>rideterminare il costo d’acquisto </span><span>di: </span></p>
<ul>
<li><span>terreni </span><span>edificabili e agricoli posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi; </span></li>
<li><span>partecipazioni </span><span>non quotate in mercati regolamentati, possedute a titolo di proprietà / usufrutto; </span><span>alla data dell’1.1.2019</span><span>, non in regime d’impresa, da parte di persone fisiche, società semplici e associazioni professionali, nonché di enti non commerciali. </span><span>È fissato al </span><span>30.6.2019 </span><span>il termine entro il quale provvedere: </span>
<ul>
<li><span>alla </span><span>redazione </span><span>ed all’</span><span>asseverazione della perizia </span><span>di stima; </span></li>
<li><span>al </span><span>versamento dell’imposta sostitutiva</span><span>. </span><span>In sede di approvazione è stata </span><span>aumentata l’imposta sostitutiva </span><span>dovuta che risulta ora fissata nelle seguenti misure: </span><span>• </span><span>11%</span><span>(inprecedenza8%)perlepartecipazioniqualificate;<br />
</span><span>• </span><span>10%</span><span>(inprecedenza8%)perlepartecipazioninonqualificate; </span><span>• </span><span>10%</span><span>(inprecedenza8%)periterreni. </span><span>ABROGAZIONE IRI<br />
</span><span>È confermata l’abrogazione dell’</span><span>Imposta sul reddito d’impresa (IRI) </span><span>a decorrere dal periodo </span><span>d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2017 (in generale dal 2018). </span><span>ACQUISTO VEICOLI ELETTRICI / IBRIDI </span><span>In sede di approvazione è previsto il </span><span>riconoscimento nel 2019</span><span>, </span><span>a favore dell’acquirente </span><span>in Italia, anche in leasing, di un </span><span>veicolo elettrico / ibrido nuovo di fabbrica</span><span>, di potenza inferiore o uguale a 11 kW, delle categorie L1 e L3 con rottamazione di un veicolo delle stesse categorie, di un </span><span>contributo pari al 30% del prezzo d’acquisto </span><span>(corrisposto dal venditore mediante compensazione con il prezzo d’acquisto) fino ad un massimo di € 3.000 nel caso in cui il veicolo rottamato sia di categoria Euro 0, 1 e 2. </span><span>Entro 15 giorni dalla data di consegna del nuovo veicolo il venditore, pena la decadenza del contributo, deve consegnare il veicolo usato a un demolitore e provvedere alla richiesta di cancellazione per demolizione allo Sportello telematico dell’automobilista. </span></p>
<p><span>Le imprese costruttrici / importatrici del veicolo nuovo rimborsano al venditore l’importo del contributo recuperando quest’ultimo quale credito d’imposta per il versamento delle ritenute alla fonte sui redditi da lavoro dipendente, nonché dell’IRPEF / IRES / IVA. </span></p>
<p><span>ABROGAZIONE ACE<br />
</span><span>È confermata la </span><span>soppressione dal 2019 dell’agevolazione ACE </span><span>di cui all’art. 1, DL n. 201/2011 e </span></p>
<p><span>all’art. 1, commi da 549 a 553, Finanziaria 2017. </span></p>
<p><span>Tuttavia continua a </span><span>trovare applicazione </span><span>il comma 2 dell’art. 3, DM 3.8.2017 </span><span>relativamente all’eccedenza ACE 2018 </span><span>la quale potrà essere </span><span>riportata </span><span>(e dedotta) nei periodi d’imposta successivi ovvero </span><span>trasformata </span><span>in credito d’imposta ai fini IRAP. È opportuno che sia chiarito se la disposizione transitoria interessa soltanto l’eccedenza generata nel 2018 ovvero anche quella pregressa tale anno. </span></p>
<p><span>ABROGAZIONE AGEVOLAZIONI IRAP </span></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><span>In sede di approvazione è disposta </span><span>l’abrogazione</span><span>: </span></p>
<p><span>• </span><span>della </span><span>deduzione IRAP </span><span>di cui all’art. 11, comma 1, lett. a), n. 3 prevista a favore di tutti i soggetti IRAP (escluse banche, assicurazioni e imprese operanti in concessione e a tariffa in particolari settori economici, dall’art. 11, comma 3, lett. a, D.Lgs. n. 446/97), per ogni </span><span>lavoratore a tempo indeterminato </span><span>impiegato nel periodo d’imposta in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; </span></p>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 26">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>• </span><span>del </span><span>credito d’imposta</span><span>, </span><span>pari al 10% dell’IRAP lorda</span><span>, riconosciuto dall’art. 1, comma 21, Finanziaria 2015 a favore dei soggetti che determinano la base imponibile IRAP ex artt. da 5 a 9, D.Lgs. n. 446/97, che </span><span>non si avvalgono di lavoratori dipendenti</span><span>. </span></p>
<p><span>AGEVOLAZIONE IMU IMMOBILI IN COMODATO </span></p>
<p><span>In sede di approvazione, per effetto dell’integrazione dell’art. 13, comma 3, lett. 0a), DL n. 201/2011, la </span><span>riduzione del 50% della base imponibile IMU </span><span>prevista per le unità immobiliari (escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) concesse in comodato ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, </span><span>è riconosciuta</span><span>, </span><span>in caso di decesso del comodatario</span><span>, </span><span>al relativo coniuge in presenza di figli minori</span><span>. </span></p>
<p><span>PROROGA BLOCCO AUMENTI ALIQUOTE TASI </span></p>
<p><span>In sede di approvazione è confermato </span><span>anche per il 2019 il blocco del carico impositivo rispetto a quello del 2015 </span><span>(fatte salve alcune eccezioni, quali i Comuni istituiti a seguito di fusione), fermo restando che, </span><span>se nel 2016 sono state mantenute le maggiorazioni TASI </span><span>di cui all’art. 1, comma 677, Finanziaria 2014 </span><span>nella misura applicata per il 2015, è possibile mantenere tali maggiorazioni per il 2019</span><span>. </span></p>
<p><span>AGGIORNAMENTO REGISTRO IMPRESE / REA AGENTI E RAPPRESENTANTI<br />
</span><span>In sede di approvazione è disposta la riapertura, </span><span>fino al 31.12.2019</span><span>, del termine per </span><span>l’iscrizione e </span></p>
<p><span>l’aggiornamento </span><span>della propria posizione nel </span><span>Registro delle Imprese / REA </span><span>da parte di: </span></p>
<ul>
<li><span>agenti di affari in mediazione, ex art. 2, Legge n. 39/89 (ad esempio, agenti immobiliari, </span><span>merceologici, ecc.); </span></li>
<li><span>agenti/rappresentantidicommercio,exart.2,Leggen.204/85; </span></li>
<li><span>mediatorimarittimi,exartt.1e4,Leggen.478/68; </span></li>
<li><span>spedizionieri,exart.2,Leggen.1442/41. </span><span>Si rammenta che con il DL n. 91/2018 (c.d. “Decreto Milleproroghe) il predetto termine era stato fissato al 31.12.2018. </span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>SCADENZARIO </span><span>Mese di GENNAIO </span></p>
</div>
</div>
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Martedì 15 gennaio </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>I</span><span>VA </span><span>C</span><span>ORRISPETTIVI GRANDE DISTRIBUZIONE </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Invio telematico dei corrispettivi relativi al mese di dicembre 2018 da parte delle imprese della grande distribuzione commerciale e di servizi. </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>M</span><span>OD</span><span>. 730/2019 </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Comunicazione da parte del datore di lavoro ai dipendenti e collaboratori di voler prestare assistenza fiscale diretta. </span></p>
</div>
</div>
</div>
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Mercoledì 16 gennaio </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>I</span><span>VA </span><span>L</span><span>IQUIDAZIONE MENSILE </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Liquidazione IVA riferita al mese di dicembre 2018 e versamento dell’imposta dovuta considerando l’eventuale acconto già versato. </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>I</span><span>RPEF<br />
</span><span>R</span><span>ITENUTE ALLA FONTE SU REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE<br />
E ASSIMILATI </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Versamento delle ritenute operate a dicembre 2018 relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001). </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>I</span><span>RPEF<br />
</span><span>R</span><span>ITENUTE ALLA FONTE SU REDDITI DI LAVORO AUTONOMO </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Versamento delle ritenute operate a dicembre 2018 per redditi di lavoro autonomo (codice tributo 1040). </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>I</span><span>RPEF </span><span>R</span><span>ITENUTE ALLA FONTE SU DIVIDENDI </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Versamento delle ritenute operate (26%) relativamente ai dividendi corrisposti nel quarto trimestre 2018 per partecipazioni non qualificate (codice tributo 1035). </span></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 27">
<table>
<colgroup>
<col />
<col /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>R</span><span>ITENUTE ALLA FONTE OPERATE DA CONDOMINI </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Versamento delle ritenute (4%) operate a dicembre 2018 da parte dei condomini per le prestazioni derivanti da contratti d’appalto / d’opera effettuate nell’esercizio di impresa o attività commerciali non abituali (codici tributo 1019 a titolo di IRPEF, 1020 a titolo di IRES). </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>R</span><span>ITENUTE ALLA FONTE LOCAZIONI BREVI </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Versamento delle ritenute (21%) operate a dicembre 2018 da parte degli intermediari immobiliari e soggetti che gestiscono portali telematici che sono intervenuti nell’incasso / pagamento dei canoni / corrispettivi relativi ai contratti di locazione breve (codice tributo 1919). </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table>
<colgroup>
<col />
<col /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>I</span><span>RPEF<br />
</span><span>A</span><span>LTRE RITENUTE ALLA FONTE </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Versamento delle ritenute operate a dicembre 2018 relative a: </span></p>
<ul>
<li><span>rapporti di commissione, agenzia, mediazione e rappresentanza di commercio (codice tributo 1040); </span></li>
<li><span>utilizzazionedimarchieoperedell&#8217;ingegno(codicetributo1040); </span></li>
<li><span>contrattidiassociazioneinpartecipazioneconapportodilavoroancora in essere dopo il D.Lgs. n. 81/2015 (codice tributo 1040) e con apporto di capitale o misto (codice tributo 1030) se l’ammontare dell’apporto è non superiore al 25% del patrimonio netto dell’associante risultante dall’ultimo bilancio approvato prima della data di stipula del contratto. </span></li>
</ul>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>I</span><span>NPS </span><span>D</span><span>IPENDENTI </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Versamento dei contributi previdenziali relativi al personale dipendente, per le retribuzioni maturate nel periodo di paga di dicembre 2018. </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>I</span><span>NPS </span><span>A</span><span>GRICOLTURA </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Versamento della quarta rata 2018 dei contributi previdenziali da parte dei coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP). </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>I</span><span>NPS </span><span>G</span><span>ESTIONE SEPARATA </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Versamento del contributo del 24% &#8211; 33,72% da parte dei committenti, sui compensi corrisposti a dicembre 2018 a incaricati alla vendita a domicilio e lavoratori autonomi occasionali (compenso superiore a € 5.000). </span></p>
<p><span>Versamento da parte dell&#8217;associante del contributo dovuto sui compensi corrisposti a dicembre 2018 agli associati in partecipazione con apporto di lavoro con contratti ancora in essere dopo il D.Lgs. n. 81/2015, nella misura del 24% &#8211; 33,72% (soggetti non pensionati e non iscritti ad altra forma di previdenza). </span></p>
<p><span>La Legge n. 81/2017 ha aumentato il contributo al 34,23% per alcuni soggetti (ad esempio, collaboratori coordinati e continuativi, collaboratori occasionali) non iscritti ad altra Gestione obbligatoria, non pensionati e non titolari di partita IVA. </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Lunedì 21 gennaio </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>V</span><span>ERIFICHE PERIODICHE </span><span>R</span><span>EGISTRATORI DI CASSA </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Invio telematico all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi alle verifiche periodiche dei registratori di cassa effettuate nel quarto trimestre 2018, da parte dei laboratori e fabbricanti abilitati. </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>I</span><span>VA </span><span>D</span><span>ICHIARAZIONE </span><span>MOSS </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Termine entro il quale effettuare la dichiarazione IVA riferita al quarto trimestre 2018 dei servizi elettronici resi a soggetti privati UE ed il relativo versamento, da parte dei soggetti iscritti al Mini sportello unico (MOSS). </span></p>
</div>
</div>
</div>
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Venerdì 25 gennaio </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>I</span><span>VA COMUNITARIA </span></p>
<p><span>E</span><span>LENCHI INTRASTAT MENSILI E TRIMESTRALI </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Presentazione in via telematica degli elenchi riepilogativi delle cessioni di beni / servizi resi, registrati o soggetti a registrazione, relativi a dicembre 2018 (soggetti mensili) e al quarto trimestre 2018 (soggetti trimestrali) considerando le nuove soglie. Con il Provvedimento 25.9.2017 l’Agenzia delle Entrate ha soppresso i modd. Intra trimestrali relativi agli acquisti (sia di beni che di servizi) e mantenuto quelli mensili ai soli fini statistici. </span></p>
<p><span>I soggetti non obbligati all’invio mensile possono scegliere di inviare i modd. Intra (di beni / di servizi) con periodicità sia mensile che trimestrale. </span></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 28">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Giovedì 31 gennaio </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>I</span><span>NPS </span><span>A</span><span>GRICOLTURA </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Invio telematico del mod. DMAG relativo alla denuncia delle retribuzioni degli operai agricoli erogate nel quarto trimestre 2018. </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>I</span><span>NPS </span><span>D</span><span>IPENDENTI </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Invio telematico del mod. UNI-EMENS contenente sia i dati contributivi che quelli retributivi relativi al mese di dicembre 2018.<br />
L’adempimento interessa anche i compensi corrisposti a collaboratori coordinati e continuativi, incaricati alla vendita a domicilio, lavoratori autonomi occasionali, nonché associati in partecipazione con apporto di lavoro con contratti ancora in essere dopo il D.Lgs. n. 81/2015. </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>C</span><span>ONTRIBUTO ANNUALE </span><span>R</span><span>EVISORI LEGALI </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Versamento del contributo annuale (€ 26,85) da parte degli iscritti nel Registro dei Revisori legali tramite l’apposito c/c postale, bonifico bancario, ovvero online tramite il Nodo dei Pagamenti SPC (c.d. PagoPA) accessibile dal sito Internet </span><span>www.revisionelegale.mef.gov.it</span><span>. </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>I</span><span>MPOSTA DI BOLLO </span><span>D</span><span>ICHIARAZIONE </span><span>2018 </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Invio telematico all’Agenzia della Entrate dichiarazione per la liquidazione definitiva dell’imposta di bollo assolta in modo “virtuale” per il 2018 utilizzando l’apposito modello. </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>I</span><span>RPEF<br />
</span><span>I</span><span>NVIO SPESE SANITARIE </span><span>M</span><span>OD</span><span>. 730/2019 </span><span>PRECOMPILATO </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Invio telematico, tramite il Sistema Tessera Sanitaria (STS), dei dati delle spese sanitarie 2018 ai fini della predisposizione del mod. 730 / REDDITI 2019 PF precompilato, da parte dei seguenti soggetti: </span></p>
<ul>
<li><span>medicieodontoiatri; </span></li>
<li><span>farmacieeparafarmacie; </span></li>
<li><span>ASL, aziende ospedaliere, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, policlinici universitari, presidi di specialistica ambulatoriale; </span></li>
<li><span>strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa, altri presidi e strutture autorizzate all’erogazione di servizi sanitari; </span></li>
<li><span>psicologi; </span></li>
<li><span>infermierieostetriche; </span></li>
<li><span>tecnicisanitariradiologiamedica; </span></li>
<li><span>ottici. </span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>A</span><span>CCISE </span><span>A</span><span>UTOTRASPORTATORI </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Presentazione all’Agenzia delle Dogane dell’istanza relativa al quarto trimestre 2018 per il rimborso / compensazione del maggior onere derivante dall’incremento dell’accisa sul gasolio da parte degli autotrasportatori con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 t. </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>C</span><span>ORRISPETTIVI DISTRIBUTORI CARBURANTE </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Invio telematico all’Agenzia delle Dogane dei corrispettivi del mese di dicembre 2018, relativi alle cessioni di benzina e gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori, da parte dei gestori di impianti di distribuzione stradale ad elevata automazione in cui il rifornimento avviene unicamente in modalità self service prepagato. </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>S</span><span>TAMPA REGISTRI CONTABILI </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Stampa dei libri contabili (registri IVA, libro giornale, incassi e pagamenti, </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>ecc.) relativi al </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>2017 da parte di imprese / lavoratori autonomi.<br />
In deroga a quanto sopra, per effetto del DL n. 148/2017, è considerata regolare la tenuta dei (soli) registri IVA (fatture emesse / acquisti), in formato elettronico, ancorché non stampati, a condizione che la stampa sia effettuata in sede di controllo. </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>B</span><span>ONUS </span><span>P</span><span>UBBLICITÀ </span><span>2018 </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Invio all’Agenzia delle Entrate, in via telematica, della dichiarazione </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>sostitutiva relativa agli investimenti pubblicitari effettuati nel 2018. </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>C</span><span>ONSERVAZIONE SOSTITUTIVA REGISTRI CONTABILI </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Termine entro il quale effettuare, in alternativa alla stampa, la </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>conservazione elettronica dei libri contabili relativi al 2017 ai sensi del DM </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>17.6.2014 </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>C</span><span>ONSERVAZIONE SOSTITUTIVA FATTURE ELETTRONICHE </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Termine entro il quale effettuare la conservazione delle fatture elettroniche </span></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>relative al 2017 ai sensi del DM 17.6.2014. </span></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 29">
<table>
<colgroup>
<col />
<col />
<col /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" colspan="1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>C</span><span>ONSERVAZIONE SOSTITUTIVA DICHIARAZIONI FISCALI </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td rowspan="1" colspan="2">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Termine entro il quale effettuare la conservazione delle dichiarazioni fiscali </span></p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>relative al 2017 ai sensi del DM 17.6.2014. </span></p>
</div>
</div>
</td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span>Lo Studio rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento. Cordialità</span></p>
</div>
<div class="page" title="Page 1">
<div class="layoutArea">
<div class="column" style="text-align: center;"><strong>SCARICA LA CIRCOLARE IN FORMATO PDF</strong></div>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.glecommercialisti.it/wp-content/uploads/2019/04/circolare-GENNAIO-2019.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.glecommercialisti.it/wp-content/uploads/2019/04/scarica-circolare-in-pdf.png" alt="" width="142" height="147" class="alignnone wp-image-432 aligncenter" /></a></p>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.glecommercialisti.it/circolare-gennaio-2019/">CIRCOLARE – GENNAIO 2019 ULTIME NOVITÀ FISCALI</a> proviene da <a href="https://www.glecommercialisti.it">GLE DOTTORI COMMERCIALISTI &amp; ASSOCIATI</a>.</p>
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			</item>
	</channel>
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